Finanziamento soci, è sufficiente la voce in bilancio non serve delibera, la sentenza

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25/03/2019

Una recente sentenza della Corte di Cassazione chiarisce la voce in bilancio del finanziamento soci.

Finanziamento soci, è sufficiente la voce in bilancio non serve delibera, la sentenza

Per provare l’esistenza del finanziamento dei soci, è sufficiente l’indicazione nel bilancio, lo ha  stabilito la Corte di  Cassazione nell’ordinanza n. 6109/2019. Quindi, non sono necessari eventuali contratti che provino la natura della posta di bilancio. Inoltre, nel caso in cui non vi sia una delibera assembleare che dispone in tal senso, è sufficiente che i soci vi provvedano entro il successivo esercizio oppure che sia approvato il bilancio in cui è presente la posta contabile del finanziamento soci.

Finanziamento dei soci in bilancio: i principi contabili

Sui finanziamenti dei soci come posta di bilancio, dobbiamo rifarci all’OIC-28, in particolare, recita al paragrafo 22, “I finanziamenti ricevuti da soci che prevedono un obbligo di restituzione delle somme ricevute sono trattati nell’OIC 19 “Debiti”, mentre i versamenti effettuati dai soci che non prevedono un obbligo di restituzione delle somme ricevute sono trattati in questo principio”. La voce in cui verranno raggruppati tutti i finanziamenti dei soci verso la società, che ha l’obbligo di restituzione è : “Debiti vs Soci per Finanziamenti” – D3.

Nella voce D3 dove confluiscono tutti i finanziamenti dei soci, non è rilevante la natura fruttifera o meno di tali debiti, e se i versamenti sono effettuati in modo proporzionale in base alle quote di partecipazione.


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