Finanziamento soci, è sufficiente la voce in bilancio non serve delibera, la sentenza

Una recente sentenza della Corte di Cassazione chiarisce la voce in bilancio del finanziamento soci.

Per provare l’esistenza del finanziamento dei soci, è sufficiente l’indicazione nel bilancio, lo ha  stabilito la Corte di  Cassazione nell’ordinanza n. 6109/2019. Quindi, non sono necessari eventuali contratti che provino la natura della posta di bilancio. Inoltre, nel caso in cui non vi sia una delibera assembleare che dispone in tal senso, è sufficiente che i soci vi provvedano entro il successivo esercizio oppure che sia approvato il bilancio in cui è presente la posta contabile del finanziamento soci.

Finanziamento dei soci in bilancio: i principi contabili

Sui finanziamenti dei soci come posta di bilancio, dobbiamo rifarci all’OIC-28, in particolare, recita al paragrafo 22, “I finanziamenti ricevuti da soci che prevedono un obbligo di restituzione delle somme ricevute sono trattati nell’OIC 19 “Debiti”, mentre i versamenti effettuati dai soci che non prevedono un obbligo di restituzione delle somme ricevute sono trattati in questo principio”. La voce in cui verranno raggruppati tutti i finanziamenti dei soci verso la società, che ha l’obbligo di restituzione è : “Debiti vs Soci per Finanziamenti” – D3.

Nella voce D3 dove confluiscono tutti i finanziamenti dei soci, non è rilevante la natura fruttifera o meno di tali debiti, e se i versamenti sono effettuati in modo proporzionale in base alle quote di partecipazione.

Angelina Tortora

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