Fisco: accertamenti su dichiarazioni e su tributi locali, le scadenze da rispettare

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09/12/2019

Fisco: accertamenti sulle liquidazioni delle dichiarazioni dei redditi e i tributi locali devono essere notificati entro termini ben stabiliti, ecco quali

Fisco: accertamenti su dichiarazioni e su tributi locali, le scadenze da rispettare

Con l’avvicinarsi del 31 dicembre si intensifica l’attività di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate in riferimento agli accertamenti e alle rettifiche degli atti impositivi. Quindi, si controllano i pagamenti delle cartelle che riguardano la liquidazione delle dichiarazioni.

I tempi per gli accertamenti delle dichiarazioni dei redditi

Dall’anno d’imposta 2016 la notifica degli avvisi di accertamento devono avvenire entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione, nel caso d’irregolarità della stessa.

Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione o  quando è considerata nulla, la notifica dell’avviso di accertamento va eseguita entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione andava presentata.

Per gli anni d’imposta precedenti al 2016, le notifiche devono pervenire entro il 31 dicembre del quarto anno successivo alla presentazione della dichiarazione. I termini di accertamento, invece, scadono entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della dovuta presentazione della dichiarazione, quando questa si omette o è nulla.

Tributi locali: termini degli accertamenti

La scadenza dei tributi locali è regolata dall’articolo 1 comma 161 della legge 296/2006. Quest’ultimo delibera che gli avvisi degli accertamenti devono essere notificati, a pena decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il versamento andava effettuato. Ad esempio, per la fine del 2019 verranno notificati i tributi locali che non risultano pagati nel 2014. I tributi non pagati nel 2013 sono decaduti.

Illeciti dichiarativi

Nel caso in cui vi è un illecito dichiarativo di omessa o di infedele denuncia, l’anno da cui si conteggia la decadenza non è mai quello di competenza dell’imposta ma quello in cui è stata o sarebbe dovuta essere stata presentata la dichiarazione. Ad esempio, la presentazione infedele della Tares relativa all’anno 2013 è ancora contestabile entro la fine del 2019, in quanto la relativa denuncia è stata presentata entro il 2014. Per quanto riguarda il termine di contestazione per l’omesso o ritardato pagamento della tassa di rifiuti non è ancora ben chiaro.

Gli acconti d’imposta dovuti entro il 27 dicembre

Bisogna versare l’acconto Iva per il 27 dicembre 2019 per evitare sanzioni amministrative e penali.  I contribuenti sono obbligati a versare un anticipo sull’Iva dovuta nell’ultimo trimestre dell’anno, per chi effettua una liquidazione trimestrale. I soggetti che effettuano la liquidazione dell’Iva mensile devono versare un acconto sull’Iva di dicembre. Ci sono contribuenti che sono esonerati dall’obbligo del versamento perché si trovano in un determinato regime o perché durante l’anno hanno effettuato poche operazioni.


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