Fisco attiva controlli incrociati: stop versamenti Iva, contributi e ritenute

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08/04/2020

Pronto il differimento dei versamenti Iva, contributivi, ritenute, e non solo. Il Fisco risponde con i controlli incrociati per scovare i furbetti.

Fisco attiva controlli incrociati: stop versamenti Iva, contributi e ritenute

Il Fisco controllerà le aziende che hanno richiesto l’accesso alla proroga per i versamenti IVA, contributi, ritenute e non solo. Nel decreto Liquidità è presente il differimento dei versamenti fiscali e contributivi relativi ai mesi di aprile e maggio 2020. Misure necessarie per compensare i danni economici causati dell’emergenza dell’epidemia da Covid-19.

Potranno fruire della sospensione le aziende con incassi inferiori ai 50 milioni di euro. E, che nell’ultimo periodo hanno registrato una diminuzione del fatturato di circa il 33%. Tuttavia, rientrano nel beneficio anche le aziende con ricavi superiori ai 50 milioni di euro, con un calo produttivo di circa il 50%.

Col decreto Liquidità arriva il differimento dei contributi e versamenti Iva

Tuttavia, bisognerà attendere un ulteriore provvedimento che completi l’intervento, ossia la seconda trance del decreto di aprile. Molto probabilmente sarà approvato tra qualche giorno ed è incentrato al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali. Parliamo di una dote finanziarie pari a circa 15 miliardi di euro. Necessari per incrementare da 600 a 800 euro dell’indennità diretta a sostenere i lavoratori autonomi, professionisti, stagionali, badanti e colf. Dovrebbe arrivare anche il provvedimento sulla sospensione dei pignoramenti dagli stipendi ai conti correnti.

La postilla che garantisce la proroga

Il Governo attraverso l’emanazione del decreto Liquidità ha proceduto alla sospensione dei versamenti IVA, ritenute, contributi per il periodo di aprile e maggio 2020, fissando la scadenza alla data del 30 giugno 2020. In linea generale, possono beneficiare della sospensione aziende, autonomi e liberi professionisti con incassi che non superano i 50 milioni di euro e con un calo di fatturato del 33% equiparato ai rispettivi mesi di marzo e aprile dell’anno 2019.

Nel caso in cui gli incassi superano la somma di 50 milioni di euro. Il fatturato registrato deve toccare il 50%. I versamenti dovranno essere regolarizzati in un’unica rata da versare entro il 30 giugno 2020. Previsto l’accesso a un piano di rateizzazione in 5 rate con cadenza mensile del medesimo importo. Sempre rispettando la scadenza di giugno.


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Il Fisco attiva i controlli incrociati

All’Agenzia delle Entrate saranno trasmessi tutti i dati delle aziende che hanno beneficiato della proroga. Il Fisco attraverso i controlli incrociati con i dati  forniti dall’INPS o degli altri enti potrà individuare nell’immediato se qualche furbetto si è intrufolato nel differimento senza averne diritto.