Fisco, pagamenti sospesi per COVID: le novità DL Agosto per la rateizzazione

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16/08/2020

Per i pagamenti verso il Fisco sospesi per il lockdown, ora interviene un piano di rateizzazione degli importi, senza interessi e senza sanzioni, che permetterà di saldare il dovuto entro la fine del 2023.

Fisco, pagamenti sospesi per COVID: le novità DL Agosto per la rateizzazione

Dopo la sospensione dei versamenti introdotta dai decreti precedenti, nel DL Agosto sono contenute importanti novità proprio in relazione al pagamento di quanto non versato nel corso del lockdown. Dei versamenti sospesi il 50% andrà versato in un’unica soluzione o in 4 rate, il restante 50%, invece,  potrà essere rateizzato fino a 24 rate mensili. Vediamo le novità che serviranno per non incorrere in spiacevoli sanzioni.

Versamenti sospesi del Fisco

Nel periodo di quarantena sono stati sospesi alcuni tipi di versamenti fiscali, dal 2 marzo al 30 aprile, sospensione prorogata, poi, fino al 30 giugno per alcuni soggetti. Le sospensioni riguardano nello specifico:

  • imprese operanti nel settore turistico-ricettivo,
  • agenzie di viaggio e turismo,
  • tour operator,
  • società sportive sia professionali che dilettantistiche,
  • le federazioni sportive nazionali,
  • ricevitorie,
  • soggetti che gestiscono palestre,
  • centri sportivi,
  • stadi,
  • bar,
  • pub,
  • ristoranti,
  • pasticcerie,
  • onlus,
  • aziende termali.
  • Esercenti di impresa e arte

Finita anche la proroga della sospensione, però, ora è giunto il momento di saldare il dovuto al Fisco e per non porre sulle spalle di aziende che ancora stanno tentando la difficile ripresa, debiti troppo elevati interviene il decreto Agosto predisponendo che il dovuto possa essere pagato anche a rate senza incorrere in multe e sanzioni.


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Nello specifico il decreto prevede che per il 50% delle somme dovute si possa procedere nel seguente modo:

  • o in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020
  • o dilazionando in 4 rate mensili di uguale importo versando la prima entro il 16 settembre 2020 e la quarta entro il 16 dicembre 2020.

Per il restante 50% delle somme dovute, invece, si prevede una rateizzazione senza sanzioni ed interessi fino ad un massimo di 24 mesi (con l’obbligo di pagare la prima rata entro il 16 gennaio 2021).

In questo modo, fermo restando il dovere del cittadino nel versare le somme dovute a titolo di tasse e di imposta e fermo restando il diritto del Fisco di ricevere quanto dovuto, si vuole fare in modo che le aziende interessate dalla sospensione dei pagamenti non si ritrovino con scadenze troppo imminenti per il saldo di quanto non versato in quarantena a cui si sommerebbero, inevitabilmente anche le scadenza attuali.