Fisco: ridisegnate nuove scadenze, anche per obbligo scontrino e fattura elettronica?

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17/03/2020

Con il decreto cura Italia sono state ridisegnate le scadenze fiscale, vale anche per l’obbligo della fattura elettronica e dello scontrino telematico?

Fisco: ridisegnate nuove scadenze, anche per obbligo scontrino e fattura elettronica?

L’emergenza coronavirus che ha colpito l’Italia, ha costretto il Fisco a ridisegnare tutte le scadenze, ci si chiede se il provvedimento ha toccato l’obbligo della fattura elettronica e dello scontrino telematico.  Scopriamo cosa prevede il nuovo “decreto cura Italia” in merito. 

Scadenza dichiarazione Iva 2020

La dichiarazione Iva 2020 con scadenza 30 aprile, si potrà presentare entro il 30 giugno2020. La proroga è contenuta nel “decreto cura Italia” che ha sospeso gli adempimenti fiscali dall’8 marzo al 31 maggio 2020.

Il saldo Iva relativo all’anno 2019, con scadenza 16 marzo (ieri), si può ancora pagare entro il 20 marzo 2020 con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o per frazione di mese successiva al 16 marzo 2020.

Sarà possibile anche lo slittamento del pagamento del prossimo 30 luglio con la maggiorazione dello 0, 40%.

Obbligo della fattura elettronica e scontrino telematico

Questo però non ha inciso sugli obblighi della fattura elettronica e i corrispettivi telematici. Resta tutto invariato e bisogna fare attenzione perché si rischiano sanzioni.

Una valida scappatoia allo scontrino telematico è la fattura elettronica immediata: a chiarirlo la circolare dell’Agenzia delle Entrate numero 3/E del 21 febbraio 2020. Conferma che tramite il registratore di cassa telematico bisogna memorizzare elettronicamente e trasmettere in via telematica i corrispettivi con l’apposita procedura online predisposta dall’Agenzia delle Entrate. Tale procedura non riguarda il contribuente, anche se non obbligato, che provvede  ad inviare telematicamente le fatture di tutte le operazioni eseguite.

Ogni mese bisogna effettuare l’invio dei corrispettivi telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Chi non si è adeguato con i registratori di cassa telematici, è obbligato comunque all’invio tramite una procedura di emergenza messa a punto dall’Agenzia delle Entrate.

Nello specifico coloro che non si sono adeguati col registratore di cassa telematico, dovranno adottare la procedura di emergenza che permette di emettere i documenti (corrispettivi e ricevuta fiscale) con la modalità precedente e registrarli e trasmetterli telematicamente tramite i servizi web messi a disposizione dall’agenzia delle entrate. Questa procedura di emergenza cesserà entro il 1° luglio 2020.


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