Flat tax: perché non conviene alla maggior parte degli italiani?

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30/07/2019

L’80% del ceto medio italiano paga già meno del 15% di tasse. Una flat tax obbligatoria sarebbe penalizzante: quali sono i pro e i contro della riforma?

Flat tax: perché non conviene alla maggior parte degli italiani?

La riforma tanto voluta dal vicepremier Matteo Salvini sarebbe poco conveniente per la maggior parte della popolazione italiana. L’80% del ceto medio italiano, ovvero chi ha un reddito che non supera i 28.000 euro, già paga meno del 15% delle tasse. A dimostrarlo sono i dati dello studio sull’impatto della flat tax condotto dall’Osservatorio sui conti pubblici della Cattolica di Milano. L’aliquota media sui redditi fino a 15.000 euro è del 5% e sale al 14,4% sui redditi compresi tra i 15.000 e 28.000 euro. La percentuale di contribuenti con redditi al di sotto dei 28.000 euro rappresentano l’80% della popolazione. Possiamo concludere, quindi, che soltanto al restante 20% converrebbe la flat tax.

Flat tax volontaria

Imporre a tutti la flat tax sarebbe sconveniente per la maggioranza della popolazione italiana. I leghisti hanno dunque proposto una flat tax su base volontaria, ma sarebbe una buona soluzione? Forse sì, forse no.

Per evitare di danneggiare l’80% dei contribuenti che già pagano meno del 15% sarebbe utile lasciare ai cittadini la scelta del regime fiscale a cui adeguarsi. A questo punto, la riforma sembrerebbe non danneggiare nessuno, anzi dovrebbe favorire chi ha un reddito superiore ai 28.000 euro. Eppure, non è detto che ciò accada. Infatti, non tutti i contribuenti con un reddito superiore ai 28.000 euro potrebbero trarne beneficio: in presenza di detrazioni elevate (figli a carico, familiari con handicap) il sistema ordinario di tassazione continuerebbe ad essere quello più conveniente.


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Inoltre, la presenza di un doppio regime fiscale (flat tax da una parte e aliquote IRPEF dall’altra) complicherebbe l’attività di amministrazione fiscale. Quest’ultima cosa, però, andrebbe in netto contrasto con l’intento principale della riforma fiscale, ovvero semplificare il sistema fiscale.

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