Fondo di solidarietà per i mutui: tutte le novità

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07/07/2020

Fondo di solidarietà per i mutui della prima casa: eliminato l’Isee, aumentato l’importo dei mutui a 400.000€ e rivolto anche ad alcuni lavoratori autonomi

Fondo di solidarietà per i mutui: tutte le novità

Il Fondo di solidarietà per i mutui sulla prima casa venne istituito nel 2007, e poi modificato nel 2013, per venire incontro alle persone in difficoltà economica con la sospensione delle rate del mutuo per l’acquisto della prima casa. Recentemente, con i vari decreti legge emessi per fronteggiare l’emergenza Covid-19, le condizioni per poter accedere a questo Fondo sono diventate meno stringenti in modo da poter sostenere non solo le famiglie che hanno sentito di più gli effetti economici della pandemia, ma anche le banche. Di seguito vi spieghiamo perché e cosa è cambiato.

Fondo di solidarietà per i mutui: requisiti e vantaggi

Il Fondo di solidarietà per i mutui copre il pagamento delle della metà degli interessi sulle rate dei mutui dell’abitazione principale, che possono essere sospese fino a 18 mesi. Questa sospensione può ora essere richiesta nei seguenti casi:

  • Sospensione del lavoro o riduzione delle ore di lavoro di almeno il 20% dell’orario normale per minimo 30 giorni
  • Licenziamento, anche per controversie individuali, tranne che per giusta causa o per una motivazione soggettiva giustificata
  • Morte o diagnosi di handicap grave o di invalidità civile non inferiore all’80%
  • Lavoratori autonomi, ad esclusione delle imprese ma incluse le ditte individuali e gli artigiani, nonché i liberi professionisti iscritti all’ordine il cui fatturato medio giornaliero si è ridotto di più del 33% rispetto al 2019, dal 21 febbraio e per almeno 3 mesi


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Inoltre, l’immobile deve corrispondere all’abitazione principale, non lussuosa, e il mutuo può essere in ammortamento da meno di un anno, almeno temporaneamente per fronteggiare l’emergenza. Se fino a prima del Covid-19 l’importo massimo dei mutui doveva essere di 250.000€, ora il limite è lievitato a 400.000€ e si è esenti dal presentare la dichiarazione ISEE, che in precedenza doveva indicare un reddito non superiore ai 30.000€ annui. 

La sospensione non prevede nessuna commissione o spesa di istruttoria né richieste di garanzie aggiuntive. Può essere concessa anche ai mutui che sono già stati sospesi, ad esempio per iniziativa della banca, se in totale non si accumulano più di 18 mesi di sospensione. Inoltre, può essere richiesta una nuova sospensione di 18 mesi se sono passati almeno 3 mesi da quella precedente, mesi in cui il mutuatario ha ricominciato a pagare regolarmente le rate.

Le conseguenze positive non hanno tardato a farsi vedere, con il numero di domande per il Fondo di solidarietà più che raddoppiate tra fine aprile e fine maggio. Ma i vantaggi vanno anche alle banche, dato che il Fondo copre all’incirca 10 miliardi di euro di finanziamento bancario totale. Senza questa sospensione, molte banche avrebbero dovuto classificare tra i crediti a rischio, gran parte del capitale residuo dei mutui. Inoltre, sospendendo i pagamenti, si previene la creazione di nuovi crediti che i debitori non riuscirebbero a pagare, crediti che sono comunque aumentati. Ponendo a carico del fondo gli interessi relativi alle rate sospese, si eviterebbero anche contenziosi sull’ammontare futuro di tali interessi, i quali vanno pagati dai singoli al termine del periodo di sospensione.


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Fondo di solidarietà per i mutui: come richiederlo

La domanda per richiedere l’intervento del Fondo può essere presentata (anche via email durante l’emergenza) alla banca con la quale si è contratto il mutuo, consegnando l’apposito modulo reperibile sul sito Consap, la carta d’identità del mutuatario e i documenti che certificano il licenziamento, la morte, l’insorgere di un handicap o di un’invalidità, modifiche nell’orario di lavoro o la perdita di fatturato. Tutti questi documenti possono essere allegati alla mail come foto e la sospensione avverrà entro 30 giorni dalla risposta positiva del Consap, tramite la banca.