Fondo Garanzia INPS: che cos’è e chi ne può usufruire

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16/08/2018

Il Fondo di Garanzia INPS provvede al pagamento del TFR e delle ultime tre retribuzioni, in caso il datore di lavoro è insoluto: ecco in quali casi il lavoratore può farne richiesta

Fondo Garanzia INPS: che cos’è e chi ne può usufruire

L’INPS ha istituito un Fondo di Garanzia per far fronte a tutte quelle situazioni in cui un lavoratore si trovi nel momento in cui viene licenziato e l’azienda non gli paga il TFR e le tre ultime mensilità. Il lavoratore se non riesce in tutti i modi a ricevere il TFR dal proprio datore di lavoro, perché l’azienda è fallita o non è possibile farla fallire e tutti i tentativi di pignoramento dei beni sono stati inutili, allora non tutto è perduto, il lavoratore può fare richiesta all’INPS per recuperare i suoi soldi. Quindi vediamo nel dettaglio che cosa è il Fondo di Garanzia INPS e entro quanto bisogna fare richiesta.

Il Fondo di Garanzia INPS Che cos’è

In Fondo di Garanzia è stato istituito dall’INPS per intervenire in casi in cui il TFR e le retribuzioni degli ultimi tre mesi del rapporto di lavoro non siano stati pagati dal datore di lavoro.

I lavoratori che possono fare domanda al Fondo di Garanzia INPS sono:

  • I lavoratori dipendenti che abbiano cessato un rapporto di lavoro subordinato
  • I soci di cooperative di lavoro che sono in regola con i contributi
  • Gli eredi di lavoratore Come coniuge figli parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo
  • I cessionari a titolo oneroso del TFR

Fondo di Garanzia INPS: L’azienda non è fallita come avviene l’accesso

Quando l’azienda non è fallita, perché non può essere dichiarata fallita o il credito che il lavoratore spetta non è un importo sufficiente per far dichiarare il fallimento all’azienda, allora il lavoratore deve dimostrare all’INPS di aver fatto tutto il possibile per recuperare le retribuzioni e il TFR da parte del datore, senza però esito positivo. A questo punto, il lavoratore può chiedere l’intervento del fondo di garanzia INPS per ottenere le cifre a lui spettante.


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Quindi il lavoratore per poter presentare la domanda al Fondo Garanzia deve aver ottenuto dal tribunale una sentenza o un decreto ingiuntivo che condanni il datore a pagare gli importi a suo credito.

Il lavoratore, adesso, deve, in base alla sentenza o decreto ingiuntivo, tentare il pignoramento dei beni mobili e immobili della proprietà dell’azienda. In caso in cui anche questo ha esito negativo, dovrà presentare istanza di fallimento nei confronti dell’ex datore di lavoro, anche se il suo credito è inferiore ai limiti di legge che prevede come presupposto che la dichiarazione di fallimento. Anche se il pignoramento dei beni del datore di lavoro, mobiliare e immobiliare, è stato inutile, il lavoratore deve ottenere il decreto di rigetto dell’istanza di fallimento presentata e a questo punto può inoltrare domanda di intervento al fondo di garanzia.

Ecco come inoltrare la domanda al fondo di garanzia INPS

Il lavoratore per avviare la richiesta al Fondo di Garanzia INPS deve inoltrare la domanda compilata attraverso un’apposita procedura telematica accessibile dal sito internet dell’Inps.

La domanda deve essere correlata di specifici documenti e moduli. Ecco quali:

  • La cessazione del rapporto di lavoro;
  • Inapplicabilità al datore delle procedure concorsuali;
  • l’esistenza del credito per TFR e/o retribuzioni rimasto impagato
  • Di aver inutilmente tentato il recupero del credito mediante il pignoramento dei beni dell’azienda e dei suoi soci illimitatamente responsabili

Fondo Garanzia INPS

Fondo di garanzia INPS in caso di fallimento dell’azienda. Come si accede

Nel caso in cui l’azienda è stata dichiarata fallita è necessario presentare domanda di ammissione al passivo fallimentare.


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Il lavoratore può inviare tramite mezzo PEC al curatore del fallimento la richiesta degli importi a lui dovuti dall’azienda, come ad esempio il TFR o le tre ultime mensilità, allegando documenti necessari che dimostrano tale pretesa, come buste paghe rilasciate dal datore di lavoro. La domanda di ammissione al passivo fallimentare può essere redatta dal lavoratore o con l’assistenza di un avvocato. Il lavoratore dopo aver fatto tale domanda, può inoltrare la domanda di intervento del Fondo di Garanzia all’INPS.

Tale domanda va compilata e inviata, sempre, tramite la procedura telematica accessibile dal sito internet dell’Inps.

La domanda va correlata nei seguenti documenti:

  • La cessazione del rapporto di lavoro
  • Lo stato di insolvenza del datore di lavoro
  • L’esistenza del credito a titolo di TFR è ultime retribuzioni

Fondo garanzia INPS: Ecco cosa paga

In fondo garanzia dell’Inps paga innanzitutto il TFR di qualsiasi importo esso sia.

I termini in cui il lavoratore può fare richiesta del pagamento del TFR al fondo di garanzia INPS è di 5 anni, decorsi dalla cessazione del rapporto di lavoro.

In fondo garanzia INPS, oltre al TFR, provvede al pagamento anche nelle ultime tre mensilità, purchè, il lavoratore si sia attivato per il recupero di tale credito entro un anno dalla maturazione della retribuzione relativa al terzo mese precedente la cessazione del rapporto lavorativo.

Il fondo di garanzia INPS, invece, non paga l’indennità di mancato preavviso e le competenze di fine rapporto maturate.

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