I contributi versati se non sono sufficienti per la pensione, sono restituiti?

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25/06/2019

Se non si raggiunge il requisito contributivo richiesto per l’accesso alla pensione, i contributi versati vengono restituiti? Analizziamo la normativa

I contributi versati se non sono sufficienti per la pensione, sono restituiti?

Pensione e contributi versati, analizziamo il quesito di un nostro lettore: Salve, sono una maestra dell’infanzia di 65anni con 12 anni di contributi (ho lavorato allo Stato e al Comune) purtroppo sono invalida al 68%. Secondo voi sarà possibile avere un domani una sorta di pensione o poter recuperare i contributi versati? La ringrazio 

Pensione di vecchiaia con 67 anni e 20 anni di contributi

È possibile accedere alla pensione di vecchiata dal 2019 con 67 anni di età e minimo 20 anni di contributi. Come abbiamo spiegato in quest’articolo: Pensione di vecchiaia anticipata con legge 104, quali possibilità, i dipendenti del settore pubblico non possono aderire alla pensione di invalidità con una percentuale dell’80 per cento, ma possono accedere alla pensione di inabilità lavorativa.

Restituzione dei contributi versati

In riferimento alla restituzione dei contributi versati, sfortunatamente non esiste nessuna normativa che prevede la restituzione dei contributi La normativa ha avuto sempre un orientamento restrittivo e negativo in riferimento a tale aspetto. Molti i lavoratori che hanno avuto periodi di lavoro discontinui e non riescono a maturare i 20 anni minimi di contributi richiesti per la pensione di vecchiaia.

Allora ci si chiede: niente pensione e contributi versati perduti? Non sono perduti in quanto il lavoratore ha sempre la possibilità di arrivare alla pensione versando dei contributi volontari che andranno a sommarsi a quelli che ha maturato nella vita lavorativa. Può trovare tutte le informazioni sui contributi volontari in quest’articolo: Pensione: contributi volontari, come pagarli e quali periodi coprire.

Un’alternativa da considerare consiste nella pace contributiva inserita nel Decreto – legge n. 4/2019. 

Pace contributiva nel triennio 2019-2021

E’ possibile inoltre, aderire alla pace contributiva per il triennio 2019/2021 e consiste nella possibilità di coprire 5 anni di contributi versati. Potranno aderire alla pace contributiva: i dipendenti pubblici e privati, agli iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata.

Un limite inserito, consiste che i lavoratori non devono avere anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Non possono aderire alla pace contributiva coloro che già percepiscono già una pensione.

Sono riscattabili i periodi per cui non sussiste l’obbligo contributivo, non coperti da contribuzione, il periodo deve essere compreso tra la data di prima iscrizione all’istituto previdenziale e quella dell’ultimo contributo accreditato.


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Il riscatto contributivo non può superare più di cinque anni non consecutivi.