IBAN conto corrente: si può truffare conoscendolo?

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07/05/2019

Possiamo essere truffati da qualcuno che conosce il nostro IBAN? Vediamo cos’è e a cosa serve.

IBAN conto corrente: si può truffare conoscendolo?

Quante volte fornendo il nostro codice Iban a qualcuno ci siamo chiesti se è sicuro? Con tutte le truffe che sono in circolazione qualcuno potrebbe utilizzare il nostro codice IBAN per accedere al nostro conto corrente e svuotarlo?

Cos’è l’IBAN?

Il codice IBAN è una serie di numeri che identifica le coordinate bancarie: si tratta di 27 caratteri che identificano, tra le altre cose il nostro conto corrente.

Le prime 2 cifre dell’Iban identificano la nazione del conto corrente (quelli italiani iniziano tutti per IT).

Le successive due cifre sono chek number, ovvero caratteri di controllo.

Segue il CIN, ovvero un carattere di controllo costituito da una lettera.

Poi c’è l’ABI, che sono 5 numero che indicano l’istituto bancario in cui è sito il nostro conto corrente, e il CAB, altri 5 numero che individuano l’istituto di credito.

Le ultime 12 cifre, invece, sono i numeri che identificano il nostro conto corrente.

E’ sicuro dare a terzi il proprio IBAN?

L’Iban consente soltanto di ricevere bonifici e accrediti (lo stipendio, la pensione) e consente la domiciliazione bancaria delle utenze.

Dare il proprio Iban non è pericoloso, al massimo le persone a cui lo diamo potranno farci un bonifico poichè la conoscenza dell’IBAn consente solo di effettuare pagamenti a favore del conto corrente ma non consente di addebitare spese o di fare prelievi.

Se andate in banca, infatti, non vi viene mai chiesto l’IBAN per prelevare denaro dal vostro conto. Anche se il codice IBAN fosse pubblico nessuno potrebbe utilizzarlo per effettuare truffe poichè il prelievo con l’IBAN non è permesso ma è possibile solo l’accredito.