Il contratto politico proposto non può autorizzare un governo legittimo

Salvini e Di Maio non convincono il Presidente Mattarella. Federcontribuenti, ”nemmeno a noi il contratto proposto dalla Lega e dal M5s ha convinto. Nessuna copertura economica e rischio indebitamento per altri 120 miliardi di euro. Basterebbero 20 miliardi spesi bene per ridare la speranza di un futuro ad una Italia maltrattata ”. Nel documento di Finanza Pubblica non c’è spazio all’incompetenza: previsto un […]

Salvini e Di Maio non convincono il Presidente Mattarella. Federcontribuenti, ”nemmeno a noi il contratto proposto dalla Lega e dal M5s ha convinto. Nessuna copertura economica e rischio indebitamento per altri 120 miliardi di euro. Basterebbero 20 miliardi spesi bene per ridare la speranza di un futuro ad una Italia maltrattata ”. Nel documento di Finanza Pubblica non c’è spazio all’incompetenza: previsto un indebitamento di 10,8 miliardi nel 2018, 11,4 miliardi nel 2019 e 2,4 miliardi nel 2020 e un peggioramento del saldo netto da finanziaredel bilancio dello Stato di 14,8 miliardi nel 2018, 16,2 miliardi nel 2019 e 7,6 miliardi nel 2020.

 

Non è il nome del futuro presidente del Consiglio a non convincere, ma il contratto politicozeppo di idee impraticabili se non mettendo nuovamente a rischio il futuro del Paese, sia da un punto di vista economico e sia da un punto di vista di coesione sociale. ”Condividiamo la preoccupazione di Mattarella e auspichiamo un passo indietro da parte di tutti i protagonisti della scena politica”.

Il nodo cruciale è la mancanza di copertura finanziaria, ”non abbiamo accantonato fondi speciali; ridotto precedenti autorizzazioni di spesa; potremmo solo aumentare l’IVA e le Accise. È quindi chiaro che le proposte contenute nel contratto sono fumo negli occhi che illudono e disprezzano la disperazione di una larga parte di popolazione che vive in povertà”.

 

La Flat tax ”come associazione che rappresenta i contribuenti troviamo inaccettabile creare una ulteriore spaccatura tra piccoli imprenditori e grandi holding. Questa manovra crea disparità di classe e imbroglia il diritto sancito per Costituzione che prevede per ognuno di concorrere alle spese dello Stato a seconda della propria capacità contributiva. L’imposizione fiscale attuale risulta già penalizzante per le PMI e pensare di regale ai soliti noti sconti fiscali è, semplicemente, incostituzionale”. Tra l’altro questa proposta brucia decine di miliardi di euro.

 

Riforma della Fornero.

”Non è stata certo la Fornero a creare esodati e pensioni ben al di sotto della soglia di povertà; è sulla mostruosa macchina chiamata INPS che dobbiamo ragionare, intervenire, perchè il peso dei contributi versati nel corso della vita lavorativa non ripaga ed incide furiosamente nella voce del debito pubblico. Il primo dovere di qualunque governo sarà quindi di alzare le pensioni portandole tutte ad un livello accettabile; l’INPS ha ingranaggi mostruosi che drenano soldi senza garantire la stabilità della spesa del sistema previdenziale”.

 

Reddito di cittadinanza.

”Esiste già la NASPI, vale a dire l’indennità mensile di disoccupazione. Quello che va fatto è permettere la creazione di posti di lavoro stabili tagliando l’imposizione fiscale a carico delle PMI che da sole coprono l’80% della forza lavoro. Combattere lo schiavismo con una legge che obblighi un minimo salariale da estendere a tutti i lavori e alle prime occupazioni. Fissare norme chiare alle multinazionali; basta dargli soldi per poi delocalizzare dove e come e quando vogliono”.

 

La Federcontribuenti inoltre ricorda che: ”abbiamo una rete idrica nazionale che disperde 39 litri ogni 100 versati e che quindi richiedete una manutenzione straordinaria; abbiamo una rete ferroviaria e stradale da Napoli in giù, compresa l’Abruzzo che ci lascia ai primi del 900; che le scuole pubbliche crollano; che la ricostruzione nei luoghi del terremoto è ferma da anni; che siamo indietro con la banda larga. Insomma, di idee serie, utili e concretizzabili e che servono a rilanciare l’Italia e soprattutto gli italiani non mancano. Basta slogan, o si torni al voto con idee e proposte valide e sensate!”.

Per concludere, ”attendiamo proposte per una riforma del diritto bancario e una riforma fiscale seria; attendiamo Leggi di contrasto contro le mafie anche e soprattutto negli appalti pubblici; attendiamo di dichiarare guerra alle tangenti, alla corruzione, allo schifo che gli eletti sembrano aver dimenticato!

Vi ricordiamo che Mario Monti, chiamato a ripianare i conti, è stato il lascito di una politica lasciva e immorale, evitiamo quindi di stracciare i sacrifici di questi ultimi sanguinosi anni.
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