Il decreto fiscale cambia le regole: tetto al contante, obbligo Pos, carcere agli evasori, tutte le novità

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28/10/2019

Decreto fiscale ecco le novità in attesa della legge di Bilancio 2020.

Il decreto fiscale cambia le regole: tetto al contante, obbligo Pos, carcere agli evasori, tutte le novità

Si tratta di un decreto che comprende 60 articoli che entra in vigore con la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: si tratta del decreto fiscale, che precede di poco la Legge di Bilancio. Quali misure contiene il decreto fiscale? Stretta si contanti, multe per i commercianti che non accettano i pagamenti elettronici, stretta su evasione fiscale e lotteria degli scontrini, solo per dire alcuni dei provvedimenti contenuti.

Ma c’è anche l’incentivo di 30 euro per chi acquista un seggiolino anti abbandono per corredare l’automobile anche se nel decreto non sono contenute le tasse sulle bibite gassate o sugli imballaggi in plastica per le quali attendere la Legge di Bilancio.

Incentivi per pagamenti con carta di credito e bancomat

Partiranno soltanto dal 1 luglio 2020 gli incentivi volti  a contrastare l’evasione fiscale e ad incentivare i pagamenti con carta di credito e bancomat.

A partire dal 1 luglio il tetto limite consentito per il pagamento in contanti scenderà da 3000 a 2000 euro mentre da gennaio 2022 tale limite si ridurrà ancora per arrivare a 1000 euro.

Per i commercianti che si rifiuteranno di accettare un pagamento con carta di credito o bancomat è prevista una sanzione di 30 euro a cui si aggiungerà il 4% della somma che il cliente è stato costretto a versare in contanti.


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Fatture false

Maxi multe per le imprese che emettono false fatture proprio a seguito dell’inasprimento delle sanzioni per reati tributari.  Le sanzioni che rischiano le imprese che emettono fatture false arrivano fino a 774.500 euro

Le pene per chi commette reati tributari, quindi, sono aumentata da un minimo di 4 anni ad un massimo di 8 anni di reclusione per i grandi evasori.

Se gli importi fittizi evasi rimangono al di sotto dei 100mila euro, comunque, il minimo di pena rimane di 1 anno e sei mesi.