Il Fisco controlla il reddito basso dei contribuenti, bisogna dimostrarlo

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13/02/2020

L’Agenzia delle Entrate può ricorrere al controllo sintetico del reddito, ma il contribuente può sempre controbattere dimostrandolo, la sentenza.

Il Fisco controlla il reddito basso dei contribuenti, bisogna dimostrarlo

I contribuenti che hanno un reddito basso sono sotto i riflettori da parte dell’Agenzia delle Entrate, la quale può effettuare i controlli in base a fattori e indici, il cosiddetto “redditometro”. Il controllo sintetico è legittimo, una recente sentenza è intervenuta in merito chiarendo che il contribuente ha sempre la facoltà di difendersi.

Il Fisco controlla i redditi bassi

L’Agenzia delle Entrate in fase di accertamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche, in base al DPR n. 600/73 all’art. 38, prevede che i controlli finanziari possono essere effettuati in modo sintetico per determinare il reddito complessivo sulla base di indici, il famoso “redditometro”.

Questo metodo di controllo dispensa l’amministrazione finanziaria da chiedere qualsiasi altra prova in quanto questo sistema è legittimo e si basa su indici della capacità contributiva. Il contribuente ha sempre la facoltà di difendersi dimostrando l’effettivo reddito basso.

Quindi, in base al reddito presunto ricavato dal controllo:  “il contribuente ha l’onere di dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore

È quanto emerge dalla sentenza della Corte di Cassazione numero 17534/2019.