Decreto dignità con tantissime novità: dalla proroga fattura elettronica al fenomeno del gioco d’azzardo

Il decreto dignità è il primo decreto legge “confezionato” dal neo-governo gialloverde, che, in meno di un mese, sta presentando notevoli ed interessanti novità.

Il suddetto decreto, di cui è difficile reperire la bozza, ma di cui si sa praticamente tutto, dovrebbe essere discusso in questi giorni o comunque prima del 1° luglio 2018, per evitare l’obbligo di fatturazione elettronica per i carburanti, cosa che il governo vorrebbe far slittare al 1° gennaio 2019.

Vediamo ora di preciso tutte le novità. Tale decreto è formato da quattro punti:

1) Abolizione di spesometro, redditometro, split payment, studi di settore

Lo spesometro è una comunicazione di dati e fatture emesse e ricevute che i soggetti e titolari di partite IVA , imprese e lavoratori autonomi devono inviare all’Agenzia delle Entrate.

Il redditometro invece è uno strumento di accertamento fiscale che “ricostruisce” il reddito di un soggetto in base ai beni che possiede o ne usufruisce e calcolando da esso la sua capacità sia di mantenimento del bene stesso e dunque la sua capacità contributiva.

 

2) Lotta al precariato

una delle misure più decise di questo decreto è la lotta al lavoro precario e ai contratti a tempo determinato, introducendo una sorta di causale nel contratto,indicando le ragioni tecnico-produttive e organizzative al fine di stilare una sorte di profilo del lavoratore e di valorizzare il suo operato. Da ciò ne sono esenti i contratti con durata inferiore a 12 mesi a partire dalla scadenza del primo contratto. Diminuzione delle proroghe del rinnovo del contratto determinato da 5 a 4 e per ogni rinnovo successivo al secondo scatta l’aumento del costo contributivo crescente di 0,5 punti.

3) Lotta alla delocalizzazione

ulteriore elemento di questo decreto è la lotta alla delocalizzazione, soprattutto nei confronti delle aziende italiane che, ricevuto un aiuto fiscale dallo stato, spostano la loro impresa in altre nazioni al fine di sfruttare un minor costo della manodopera, una minor regolamentazione della legge del lavoro ed un regime fiscale diverso. Nello specifico l’impresa che beneficia delle agevolazioni statali, ha l’obbligo di mantenere gli addetti dell’attività produttiva al lavoro per dieci anni, pena la revoca delle stesse agevolazioni. Nel caso in cui una azienda  cede o delocalizza i benefici agevolati dallo stato sarà sottoposta ad una “recapture” ovvero ad un rimborso(più penali) delle agevolazioni ottenute , mentre nel caso in cui un impresa ha ottenuto un aiuto al fine di ammortizzare i costi per beni di produzione, e questi sono stati ceduti a terzi o delocalizzati , l’impresa dovrà restituire la somma ricevuta attraverso un aumento del reddito imponibile.

4) Sradicamento della ludopatia

L’Italia ha uno dei tassi più alti di ludopatia e gioco d’azzardo d’Europa. E Proprio al contrasto di questo fenomeno punta il 4° ed ultimo punto del decreto. L’azione consiste nel vietare ogni tipo di pubblicità diretta o indiretta che inciti al gioco d’azzardo.

Decreto dignità con tantissime novità: dalla proroga fattura elettronica al fenomeno del gioco d’azzardo ultima modifica: 2018-06-29T16:55:26+00:00 da Fabio Lisio

Fabio Lisio

Mi chiamo Fabio, ho 23 anni. Studente universitario, sono una persona molto curiosa di tutto ciò che mi circonda. Appassionato di scienza, viaggi, lingue e culture straniere. Sono alla mia prima esperienza di "penna". Un proverbio giapponese racchiude la mia personalità "Cadere sette volte, rialzarsi l'ottava".