Il TFS dopo 24 mesi non è ancora liquidato, cosa posso fare?

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12/03/2020

Prima tranche del TFS (trattamento di fine servizio), non arriva e risulta sempre in lavorazione, sono passati più di 24 mesi, cosa fare? Analizziamo la situazione.

Il TFS dopo 24 mesi non è ancora liquidato, cosa posso fare?

Il Trattamento di fine servizio (TFS) per i dipendenti pubblici è un incubo per chi ha seguito il pensionamento con Quota 100, ma non solo. Anche coloro che regolarmente sono andati in pensione non ricevono le tranche del TFS in modo regolare. Analizziamo la domanda di una nostra lettrice che ha lasciato la scuola nel 2017 ed è ancora in attesa della prima tranche del TFS

TFS: ancora in attesa della prima rata

Una lettrice ci scrive:

  • Sono un’insegnante andata in pensione il 1° settembre 2017 a tutt’oggi non ho ancora ricevuto la prima tranche della liquidazione. Il call center da me interpellato mi comunica che il mio Tfs è in piena lavorazione mentre L’Inps mi risponde con queste parole” la pratica sarà pagata il più presto possibile “
    Non ci sono parole per esprimere la mia amarezza !!!

In riferimento ai tempi di erogazione del TFS, i tempi differiscono a seconda la motivazione della cessazione del rapporto di lavoro. In linea generale il rapporto di lavoro deve avvenire entro:

105 giorni nel caso di cessazione di servizio per inabilità o decesso, se entro tale fattore temporale la prestazione non viene pagata, si ha diritto alla corresponsione degli interessi legali per ogni giorno di ritardo


Leggi anche: Assegno invalidità (legge 222 del 12 giugno 1984)

Dopo 12 mesi dalla cessazione di servizio (raggiungimento limiti di età o causa termine del contratto, oppure con risoluzione unilaterale). Anche in questo caso se la prestazione non viene  corrisposta nei successivi tre mesi, si ha diritto alla corresponsione degli interessi legali per ogni giorno di ritardo.

Dopo 24 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro per tutti gli altri casi (dimissioni volontarie con o senza diritto a pensione, licenziamento/destituzione, ecc.). Anche in questo caso se la prestazione non viene  corrisposta nei successivi tre mesi, si ha diritto alla corresponsione degli interessi legali per ogni giorno di ritardo.

Al fattore temporale di 12/24 mesi bisogna aggiungere altri tre mesi che l’Inps impiega per il disbrigo della pratica. Nel caso specifico è evidente che siamo di fronte ad una situazione di forte ritardo da parte dell’ente. Le consiglio di sollecitare la pratica tramite un legale, inoltre, le saranno riconosciuti gli interessi legali per ogni giorno di ritardo, che a partire dal 1° gennaio 2020 l’interesse legale è pari allo 0,05% annuo.  Purtroppo, sempre più spesso i cittadini devono lottare per i propri diritti.

TFR o TFS dipendenti pubblici: diritto della restituzione immediata (lettera aperta)