Imposta di bollo conto corrente: cos’è, quando si applica e come si può evitare

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10/07/2020

Su quali depositi è dovuta l’imposta di bollo, a quanto ammonta e quando è possibile evitarne il pagamento? Vediamo i chiarimenti.

Imposta di bollo conto corrente: cos’è, quando si applica e come si può evitare

L’imposta di bollo è una sorta di tassa occulta che colpisce i conti corrente sia dei privati che delle aziende. Il prelievo effettuato ogni anno sui depositi è di 34,20 euro per le persone fisiche che hanno depositi medi superiori ai 5mila euro e di 100 euro per le persone giuridiche. Si tratta di una imposta che erode il patrimonio, se questi rimane fermo.  Cerchiamo di capire come evitare di pagare l’imposta di bollo sui depositi in conto corrente e libretto di risparmio.

Imposta di bollo conto corrente

Un’imposta iniqua che colpisce tutti allo stesso modo, che non dipende dalle somme presenti nei libretti di deposito o i conti correnti, basta che queste superino i 5mila euro di giacenza media annua.

In quali casi l’imposta di bollo non può e non deve essere applicata sui depositi? Uno dei casi in cui l’imposta di bollo non può essere prelevata da conti correnti e libretti di risparmio è quella in cui il titolare abbia redditi Isee molto bassi. Con Isee sotto i 7500 euro, infatti, l’imposta di bollo non può essere applicata ai depositi.


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Questa salvaguardia per chi ha Isee molto basso è stata introdotta dal Decreto Salva Italia (lo stesso che ha introdotto questa sorta di patrimoniale sui depositi).

L’imposta di bollo, poi, non si applica ai conti corrente e ai libretti di risparmio con giacenza media annua inferiore ai 5mila euro..

Come si calcola la giacenza media del conto corrente? La giacenza media, contrariamente a quanto si crede, non è calcolata su base annua visto che l’imposta di bollo viene accreditata trimestralmente per un importo pari a 8,55 euro ogni trimestre.. Così anche la giacenza media va calcolata sul trimestre di riferimento. Attenzione, la giacenza media viene calcolata non sul singolo rapporto ma su tutti i rapporti che lo stesso cliente ha con una sola banca.

Per capire la giacenza media del trimestre di riferimento è necessario sommare i saldi giornalieri del trimestre  e poi dividere la somma ottenuta per i giorni di riferimento. Se il risultato è superiore a 5mila euro, allora per quel trimestre l’imposta di bollo è dovuta.

Per poterla non pagare, quindi, è necessario mantenere la giacenza media del trimestre sotto i 5mila euro.

Inoltre, è bene saperlo, l’imposta di bollo non viene applicata sui conti di base, quelli a bassa operatività che prevedono il pagamento di un canone annuo cui possono accedere soltanto coloro che hanno Isee inferiore a 11.600 euro.


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