Imprese al Sud, incentivi dello Stato, tutte le ultime novità

La misura Resto al Sud estenderà le sue agevolazioni anche ad imprenditori di 46 anni. Chi potrà richiedere l’aiuto? Chi invece no?

La misura Resto al Sud, la quale prevede dei finanziamenti per le imprese del Sud, aumenterà le agevolazioni le quali saranno estese ai giovani under 46, e non più soltanto a coloro che hanno 35 anni. S con un incremento dei potenziali beneficiari che, inizialmente, dovevano avere meno di 36 anni. Si è pensato di includere anche i liberi professionisti, i quali inizialmente furono esclusi.

Cos’è la misura Resto al Sud?

Si tratta di un incentivo introdotto dal Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91, pubblicato sulla GU Serie Generale n.141 del 20-06-2017, il quale presenta una serie di interventi per favorire la crescita economica nel Mezzogiorno. Tale misura è entrata in vigore nel giorno 21 giugno 2017. In particolar modo, è sostenuta la nascita e la crescita di imprese nel Sud Italia, dando un occhio di riguardo all’imprenditoria giovanile.
Le aree interessate sono l’Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, mentre la gestione della misura Resto al Sud è di responsabilità dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa SpA, ovvero Invitalia.

Resto al Sud, chi sono i beneficiari?

– tutti coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 45 anni;
– sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, o sono disposti a trasferirsi entro 60 giorni dall’eventuale accoglimento della richiesta di finanziamento (entro 120 giorni se risiedono all’estero);
– non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento;
non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017;
– se liberi professionisti, non risultano titolari di partita IVA, nei 12 mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.
– non risultano beneficiari, negli ultimi 3 anni, di altre misure nazionali a favore dell’autoimprenditorialità;
– hanno costituito o intendono costituire imprese individuali o società, comprese le cooperative, con sede legale o operativa nei territori destinatari della misura Resto al Sud. Per le società già costituite, la costituzione deve essere avvenuta successivamente alla data del 21 giugno 2017.

I settori che saranno aiutati

Per ricevere tale aiuto, bisogna essere a capo di imprese costituite o da costituire all’interno dei seguenti settori:
• produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
• fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
• servizi al turismo.

Quindi non riceveranno aiuto chi ha un’impresa agricola e commerciale.

Parliamo di cifre

Si parla di un importo massimo di 50.000 Euro. Qualora, invece, si parlasse di società, questa cifra sarà concessa a ciascun socio, arrivando ad un limite di 200.000 Euro. Inoltre, i contributi economici saranno erogati per il 35% a fondo perduto e per il 65% sotto forma di prestito a tasso zero, da rimborsare entro 8 anni, di cui i primi 2 in pre ammortamento.

La domanda

E’ possibile richiedere i finanziamenti della misura Resto al Sud fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Bisogna, pertanto, inviare una domanda online, tramite il portale web di Invitalia (Home > Cosa facciamo > Creiamo nuove aziende > Resto al Sud > Presenta la domanda). Di solito Invitalia valuta i progetti imprenditoriali entro 60 giorni dal ricevimento della domanda ed è previsto anche un colloquio online con i proponenti.

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.