Imu e Tasi 2018, esenzioni per anziani e disabili: ecco tutte le novità

Per l’Imu e Tasi 2018 sono previste delle esenzioni per disabili e anziani quando ricoverati in casa di riposo, vediamo in quali casi e in base a quali regole.

Imu e Tasi cosa sono

L’imu , Tasi e Tari fanno parte della IUC, imposta unica comunale. L’Imu è l’imposta municipale propria; la Tari riguarda il pagamento della raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani; la Tasi è la tassa a copertura dei costi dei servizi indivisibili per l’illuminazione delle strade, giardini, acqua pubblica ecc,

L’Imu è un’imposta non dovuta sulle abitazioni principali non di lusso, quindi di categoria catastale A1, A8, A9. Anche la Tasi non viene applicata all’abitazione principale e sulle relative pertinenze.

Ma ci sono altri casi in cui queste imposte non vengono applicate, vediamo in quali occasioni.

Esenzioni Imu e Tasi

Il 18 giugno è il giorno di scadenza per il versamento dell’acconto dell’Imu e Tasi.

Facciamo un po’ di chiarezza quando è possibile usufruire dell’esenzioni di queste due imposte.

Gli anziani ricoverati in case di ripose o disabili potrebbero avere la facoltà di usufruire dell’esenzione per il pagamento dell’Imu e Tari, ma solo in base a delle determinate regole: vediamo quali.

Il comune in cui è ubicato l’abitazione ha facoltà di deliberare o meno l’assimilazione a prima casa dell’immobile posseduto, cioè decide se gli anziani o disabili che hanno trasferito la propria residenza in casa di riposo o istituto di cura sono esenti nel pagare le due imposte. Si può consultare l’elenco delle delibere sul sito delle Finanze, ma ancor meglio è chiedere informazioni all’Ufficio Tributi del Comune di residenza.

Quindi bisogna controllare la delibera del proprio Comune di residenza e stabilire se è prevista o meno l’assimilazione ad abitazione principale e di conseguenza stabilire se gli anziani o i disabili, ricoverati in maniera permanente, debbono versare l’acconto e il saldo Imu e Tasi 2018.

Le regole per ottenere l’esenzioni

Per ottenere le esenzioni dell’Imu e della Tari bisogna rispettare due regole:

  • L’anziano o il disabile trasferisce in modo permanente la sua residenza in una casa di riposo o istituto di cura;
  • La casa di proprietà dell’anziano o disabile non dovrà risultare locata.

Se vengono a mancare questi due requisiti, il 18 giugno si dovrà procedere con il versamento dell’acconto.

Assimilazione casa di proprietà ad abitazione principale: cos’è

La Legge di Stabilita 2016 ha introdotto delle novità al riguardo della normativa in materia di Imu e Tari. Essa ha stabilito i casi di assimilazione facoltativa, come ad esempio l’assimilazione ad abitazione principale della casa dell’anziano o disabile residente in casa di riposo che è una facoltà ma non un obbligo.

IL comune, quindi, può stabilire o meno di considerare abitazione principale un immobile anche uando non sono presenti i due requisiti necessari: dimora abituale e residenza anagrafica del proprietario. Questo acconsente di far beneficiare dell’esenzione Imu e Tasi anche a chi non ne ha pieno diritto.

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Imu e Tasi 2018, esenzioni per anziani e disabili: ecco tutte le novità ultima modifica: 2018-06-08T10:15:19+00:00 da Maria Di Palo

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.