In pensione a 62 anni o con 43 anni e 3 mesi versando contributi volontari?

Buongiorno , attualmente sono in mobilità Naspi retribuito fino al dicembre 2018 . Ho quasi 42 anni di contributi ed ad Aprile 2019 compio 61 anni .Il patronato mi ha fatto i conti e dovrei andare in pensione ne mese di ottobre del 2020 però versando volontariamente da gennaio 2019 i contributi all’Inps . Mi chiedevo se con la nuova manovra è più conveniente andare in pensione con la quota 100 aspettando i 62 anni ma senza versare i contributi, visto che i 38 sono stati abbondantemente superati .

 

Parta dal presupposto che il mio è solo un consiglio e non una verità assoluta. Per accedere alla quota 100 dovrà attendere aprile 2020, quando compirà 62 anni. Con la pensione anticipata dovrebbe attendere ottobre 2020 versando, però per un anno e 10 mesi i contributi volontari (che a mio avviso, non percependo uno stipendio nè un’indennità sono una spesa molto onerosa).

La differenza sulla pensione, quindi, alla fine tra quota 100 e pensione anticipata sarebbe di 1 anno e 10 mesi di contributi (che comunque dovrebbe versare con i volontari a fronte di grossi sacrifici immagino, incrementando la sua futura pensione di un massimo di 50/60 euro al mese).

Il mio consiglio è questo: aspetti il decreto attuativo della quota 100 per vedere se la misura sarà estesa non solo per il 2019 ma anche per il 2020 (di modo da rientrarci per quando compie i 62 anni), si assicuri che, come ha affermato il governo la quota 100 sia senza penalizzazioni sul calcolo dell’assegno e se così fosse si eviti il pagamento dei contributi volontari e accede alla pensione con la quota 100 risparmiandosi l’onere dei contributi volontari. In ogni caso, dopo la pubblicazione del decreto attuativo si rechi presso un patronato per vedere quando potrà accedere alla pensione con la nuova misura (saranno previste 4 finestre annuali di uscita). Io sono dell’idea che arricchire ulteriormente l’Inps con contributi volontari quando esiste un modo per accedere alla pensione senza versarli sia davvero senza senso, soprattutto se a versarli deve essere una persona che non percepisce reddito e che è destinato per quasi 2 anni a non doverlo percepire. A mio avviso i contributi volontari sono l’ultima spiaggia per chi non ha altre alternative.

Le auguro un grosso in bocca al lupo.

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Redazione NotizieOra

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