In pensione con 39, 41 e 42 anni di contributi: quota 100 o pensione anticipata?

  1. Buongiorno ho 58 anni e ad aprile 2019 ho 39 anni di contributi di cui circa due figurativi, devo aspettare i 62 anni?
  2. Io ho 41 anni di contributi versati, sono un artigiano dipendente, 56 anni di età, quando posso andare in pensione? Grazie
  3. io ho 60 anni e 42 anni di contributi a dicembre 2018..con la quota 100 quando andrei in pensione? grazie
  4. Salve, mi può fare il calcolo  di quando potrò andare in  pensione.  Donna, anni 54 nel 2018, 39 anni di contributi  versati nel 2018.
  5. Buongiorno. Sono del 1956 e lavoro dal 1 dicembre 1976 senza interruzione di servizio. Desidero conoscere la previsione per la pensione, senza incorrere in penalizzazioni. Grazie

 

Quando si hanno molti anni di contributi la convenienza della quota 100 non sempre c’è nell’attendere i 62 anni: vediamo quindi le alternative per i nostri lettori che hanno una giovane età e più di 38 anni di contributi.

Quota 41 per lavoratori precoci

Ricordando che per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare in giovanissima età esiste anche la possibilità di accedere alla pensione nel 2018 con 41 anni di contributi (nel 2019 ne saranno richiesti 41 anni e 5 mesi) con la quota 41 in presenza dei seguenti requisiti:

  • 41 anni di contributi
  • 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età 

Oltre a questi requisiti si deve appartenere ad una delle categorie tutelate dalla quota 41, ovvero:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104);
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti (articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67);
  • lavoratori che svolgono da almeno sei anni in via continuativa una delle  attività gravose.

Se in possesso di questi requisiti si può accedere alla pensione con la quota 100.

Rispondiamo ai quesiti dei nostri lettori

  1. Deve attende o i 62 anni per accedere alla quota 100 o di maturare i requisiti per l’accesso alla pensione anticipata che sono di 42 anni e 3 mesi di contributi per le donne e di 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini.
  2. Potrà andare in pensione tra circa 2 anni, quando maturerà 43 anni e 3 mesi di contributi che le permetteranno di accedere alla pensione anticipata.
  3. Con la quota 100 dovrebbe attendere di compiere i 62 anni, in alternativa può andare in pensione con l’anticipata secondo le regole della legge Fornero tra poco più di un anno non appena matura i 43 anni e 3 mesi di contributi.
  4. Potrà accedere alla pensione tra poco più di 3 anni (sempre che non rientra nella quota 41 sopra descritta) alla maturazione dei 42 anni e 3 mesi di contributi che le permetteranno di accedere alla pensione anticipata.
  5. Con 62 anni e 42 anni di contributi può accedere alla quota 100 fin dal 2019 alla prima finestra disponibile, presumibilmente ad aprile 2019, senza alcuna penalizzazione sul calcolo del suo assegno pensionistico.

Per una risposta dei nostri esperti scrivi a [email protected]

 

In pensione con 39, 41 e 42 anni di contributi: quota 100 o pensione anticipata? ultima modifica: 2018-11-09T06:38:46+00:00 da Redazione NotizieOra

Redazione NotizieOra

Articoli redatti dai nostri esperti di Fisco, diritto ed economia.