In pensione con 61 anni e 37 anni di contributi: quali opzioni?

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02/02/2019

Quali possibilità di pensionamento per 61 anni di età con 37 anni di contributi: opzione donna o quota 100?

In pensione con 61 anni e 37 anni di contributi: quali opzioni?

Mia moglie e nata il 1/4/58 ha 35 anni di contributi effettivi e 2 anni e 5 mesi di contributi figurativi ed è disoccupata ha terminato la naspi ad aprile 2018.

C’e’ qualche aggancio al programma pensioni?
 
Il decreto pensioni del 17 gennaio 2019 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 gennaio introduce la proroga del regime sperimentale Opzione donna. Secondo quanto scritto nel decreto con tale proroga ” Il diritto al trattamento pensionistico anticipato è riconosciuto, secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo del 30 aprile 1997, n.180, nei confronti delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2018 hanno maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e un’età pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome. Il predetto requisito di età anagrafica non è adeguato, agli incrementi alla speranza di vita di cui all’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni. “.

Sua moglie ha 61 anni e 35 anni di contributi effettivi maturati, molto probabilmente due anni fa. Ha quindi maturato il diritto alla pensione con l’opzione donna già da 24 mesi.
Accedendo ora alla pensione con il regime sperimentale non dovrebbe, di conseguenza attendere la finestra di 12 mesi dalla maturazione dei requisiti.
Il problema dell’opzione donna, però è che l’assegno pensionistico è molto penalizzato dal ricalcolo contributivo che in alcuni casi porta anche al taglio del 30% della pensione.
 
Altra opzione di pensionamento potrebbe essere la quota 100 al compimento dei 62 anni (misura che non comporta alcuna penalizzazione). Ma a sua moglie mancherebbero 7 mesi per il raggiungimento del requisito contributivo. Potreste ovviare al problema chiedendo l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari per il periodo mancante.


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Quello che vi consiglio, in ogni caso, è di farvi fare delle simulazioni da Caf o patronato per capire quale delle due misure sia maggiormente conveniente nel caso di sua moglie, tenendo presente che per la quota 100 serve il versamento dei volontari a vostro carico.