In pensione con la RITA: quando è possibile per i disoccupati?

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09/09/2018

Chi può accedere alla RITA e quali sono i requisiti necessari per potervi aderire?

In pensione con la RITA: quando è possibile per i disoccupati?

Buongiorno sono nato il 20.10.1955 ho smesso di lavorare come agente di commercio in quanto non avevo più mandati da 2 anni, mi dicono potrò aderire alla ape volontaria, ma la RITA nel mio caso non è possibile? Grazie mille per la cortese attenzione

 

La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, o RITA, consente l’erogazione di un reddito in attesa di raggiungere l’età pensionabile.

A differenza dell’Ape volontario che consiste in un prestito bancario da dover rendere al momento del pensionamento effettivo, la RITA fa ricorso al capitale accumulato dai lavoratori presso i fondi pensione complementari. Il tesoretto composto dal TFR, può essere riscosso n anticipo (sia parzialmente che totalmente a seconda delle esigenze dell’iscritto) sotto forma di rendita mensile in attesa che il lavoratore maturi il diritto alla pensione pubblica obbligatoria.

Dal 1 gennaio 2018 possono accedere alla RITA due tipologie di lavoratori.

  • Chi ha cessato l’attività lavorativa ed entro 5 anni può accedere alla pensione di vecchiaia, ha almeno 20 anni di contributi versati nei regimi di appartenenza, e 5 anni di contribuzione versata, al momento della domanda, al fondo pensionistico complementare cui si chiede la Rita.
  • Chi ha cessato l’attività lavorativa ma da più di 24 mesi risulta inoccupato, avere raggiunto l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i 10 anni successivi al compimento del termine di inoccupazione ed avere almeno 5 anni di contribuzione versata, al momento della domanda, al fondo pensionistico complementare cui si chiede la Rita.

In conclusione

Se lei rientra in una delle due tipologie sopra descritte ed ha, quindi, un fondo previdenziale complementare, può accedere alla RITA anzichè all’APE volontario.


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