In pensione con quota 100 e contributi volontari o subito con opzione donna?

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26/02/2019

Conviene andare in pensione subito con opzione donna o versare 2 anni e mezzo di contributi volontari per accedere alla quota 100?

In pensione con quota 100 e contributi volontari o subito con opzione donna?

Gentile consulente,
Ho compiuto 62 anni il 31 agosto dello scorso anno, ho smesso di lavorare (lavoro autonomo) il 19 settembre 2018 e non avrò nessuna possibilità di versare altri contributi (lavorando) per i prossimi anni.
Alla data del 12/10/2018 risultano pagati contributi, ai fini pensionistici, per un totale di 35 anni e 7 mesi.
Consideri che al 31 dicembre 1995 (riforma Dini) avevo solo 16 anni di contribuzione e quindi il calcolo della mia futura pensione, se non sbaglio, sarà totalmente con metodo contributivo.
A questo punto, avendo necessità di andare in pensione appena possibile, mi conviene optare per “Opzione Donna” o chiedere il versamento volontario dei contributi mancanti ai 38 anni e utilizzare “Quota100”?
Naturalmente non ho idea di quale importo possa comportare il versamento dei contributi volontari.
La ringrazio anticipatamente per la risposta, Teresa.
 
Ha un pò di confusione su calcolo retributivo e contributivo.
  • Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 il calcolo della pensione sarà interamente contributivo.
  • Il calcolo retributivo resta per i contributi versati fino al 31 dicembre 2011 per chi aveva maturato 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
  • Il calcolo retributivo per i contributi versati fino al 31 dicembre 1995 per tutti coloro che in tale data lavoravano ma non avevano maturato 18 anni di contributi.

Lei ha, quindi, 16 anni di contributi con il calcolo retributivo e i restanti 19 con calcolo contributivo. Sicuramente con l’opzione donna va a perdere molto rispetto a coloro che hanno almeno 18 anni versati al 1996, ma comunque qualcosa perde. 

Per accedere alla quota 100, però dovrebbe versare 2 anni e 5 mesi di contributi volontari ed attendere, appunto, almeno 2 anni e 5 mesi per accedere alla pensione poichè i contributi volontari non possono essere versati in un’unica soluzione e l’onere, anche se deducibile sarebbe interamente a suo carico.

Per sapere quanto perderebbe con l’opzione donna, in ogni caso, potrebbe farsi fare una simulazione da un Caf o un patronato, e potrebbe farsi fare anche un calcolo del costo dei contributi volontari che le mancano. In questo modo potrebbe valutare costi e convenienze.

Non ha preso, però in considerazione una terza strada: l’ape volontario cui potrebbe accedere ad agosto 2019. Può consultare questo articolo per saperne di più Pensione APE Volontario: online il Simulatore e la domanda di certificazione