In pensione nel 2021 con o senza penalizzazioni?

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06/03/2019

Nessuna penalizzazione sulla pensione con la quota 100, vediamo per chi andrà in pensione nel 2021 qual è la decorrenza.

In pensione nel 2021 con o senza penalizzazioni?

La questione delle penalizzazioni presenti o non presenti nella quota 100 ha molto confuso i lavoratori italiani in procinto di accedere alla misura al punto di mettere in dubbio la scelta di pensionarsi con tale modalità. 

Una signora ci scrive “Buongiorno vorrei un chiarimento circa la posizione pensionistica di mio marito. Lavoratore dipendente settore privato a fine dicembre 2020 compira’ 62 anni con 40 anni e mezzo di contributi.  Vorrei sapere se a marzo 2021 potra’ considerarsi pensionato e se avendo 40 di contribuzione il suo assegno non avra’ alcuna decurtazione. Grazie per una vostra risposta in merito”

Pensione quota 100 e penalizzazioni

Torno a ribadire, come ho fatto anche in passato, che la quota 100 non prevede penalizzazioni di sorta e che l’assegno pensionistico sarà calcolato come per ogni altri tipo di pensione (con l’esclusione dell’opzione donna) ovvero: 

  • Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 il calcolo della pensione sarà interamente contributivo.
  • Il calcolo retributivo resta per i contributi versati fino al 31 dicembre 2011 per chi aveva maturato 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
  • Il calcolo retributivo per i contributi versati fino al 31 dicembre 1995 per tutti coloro che in tale data lavoravano ma non avevano maturato 18 anni di contributi.

Per suo marito, quindi, che compie i 62 anni a fine dicembre 2020, sarà possibile accedere alla pensione dopo 3 mesi dalla maturazione dei requisiti e senza alcuna penalizzazione sull’assegno pensionistico che sarà, quindi, calcolato sui suoi 40 anni e 6 mesi di contributi versati.La decorrenza della pensione, le assicuro, sarà 3 mesi dopo il compimento dei 62 anni (normalmente sarebbe spettata il 1 gennaio, con l’attesa spetterà il 1 aprile 2021).