Incidente sul lavoro e concorso di colpa nell’infortunio, la sentenza

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01/12/2019

Infortunio sul lavoro, datore di lavoro obbligato al risarcimento anche se il lavoratore è stato incauto, la sentenza.

Incidente sul lavoro e concorso di colpa nell’infortunio, la sentenza

Concorso di colpa nell’infortunio  sul lavoro, un’importante sentenza della Corte di Cassazione, sezione Lavoro, del 25 novembre 2019, numero 30679, esclude che la condotta incauta del lavoratore possa comportare un concorso di colpa idoneo a ridurre la misura del risarcimento, quando la violazione dell’obbligo di prevenzione in capo al datore di lavoro sia da considerare giuridicamente di “incidenza esclusiva” rispetto alla determinazione dell’evento.

Il caso 

La Corte si è pronunciata in riferimento al crollo di un capannone in fase di smontaggio, benché l’infortunato fosse stato informalmente avvertito da un superiore, tramite una terza persona, che tale lavoro doveva essere rinviato ad altra data.

Infortunio sul lavoro, cosa prevedono le tutele?

L’Infortunio sul lavoro è tutelato dalla legge come un evento che deriva da una causa violenta nello svolgimento della propria attività lavorativa. Da questo evento scaturisce una malattia o una lesione che costringe il dipendente ad un periodo di astensione lavorativa con tempi superiore ai tre giorni. La normativa DPR 1124/1965 norma la tutela obbligatoria a favore del lavoratore.

I presupposti

L’infortunio sul lavoro ha dei presupposti ben precisi:

  • è causato da un evento traumatico (lesioni gravi o morte del lavoratore);
  • causa violenta: un fattore esterno che danneggia l’integrità psicofisica del lavoratore. Ad esempio, esposizione a sostanze tossiche, virus o parassiti, sforzi muscolari.


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