Indennità 600 euro: INPS conferma bonus tramite mail, occhio alla truffa

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07/04/2020

Dopo la domanda del bonus 600 euro arriva la conferma dall’INPS, ma attenti alla mail di convalida truffaldina.

Indennità 600 euro: INPS conferma bonus tramite mail, occhio alla truffa

Indennità di 600 euro, compilata la domanda in tutte le sue parti si invia. Sarà arrivata? Un dubbio che ha attanagliato tanti utenti increduli dei “disagi”, che ha mostrato il portale dell’INPS all’invio delle prime domande. Ma, al di là dei dubbi e delle perplessità sul crollo del sistema dovuto a un attacco informatico. Dopo svariate peripezie, tanti utenti sono riusciti a inoltrare la domanda per ricevere l’indennità di 600 euro.

Tuttavia, in quel preciso istante l’INPS non rilasciava alcuna conferma che la domanda fosse andata in porto. Un problema che sarebbe stato risolto stamani, quando diversi utenti hanno ricevuto la convalida dall’INPS della domanda attraverso l’email. Resta da dire che nella mail non vi è traccia dell’erogazione del bonus, ma ha la funzione di ricevuta, ossia indica che la domanda è stata inoltrata correttamente.

In una fase successiva, l’INPS provvederà a lavorare la domanda per erogare il contributo. Tuttavia, malfattori stanno inoltrando un messaggio simile, ma con l’obbiettivo di trafugare i dati degli utenti al fine di derubarli.

Indennità di 600 euro: il messaggio dell’INPS nella mail

Stamani tanti gli utenti hanno ricevuto dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) una lettera contenete la conferma dell’accettazione della domanda relativa al bonus di 600 euro.


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In particolare, l’email inviata dall’istituto riporta i seguenti dati, quali:

– il nome dell’utente intestatario della domanda;

– l’indicazione dell’indennità dovuta per effetto dell’epidemia da Covid19;

– il numero identificativo della pratica.

La lettera che conferma il corretto inoltro della domanda, conclude con l’invito a non cestinare l’email, in quanto rappresenta la ricevuta della richiesta d’indennità di cui al D.L. 18 del 17 marzo 2020.

Attenzione al messaggio finale dell’INPS

Quello a cui gli utenti devono mostrare molta attenzione è costituita dalla parte finale dell’email relativa all’indennità di 600 euro, ossia dal messaggio conclusivo. Nel contesto indica di non rispondere all’email, come ad esempio nella seguente frase: “il messaggio è stato riprodotto in forma automatica, non è possibile inoltrare una risposta al mittente”.

Se così non fosse, ma l’utente ricevesse l’invito a cliccare sul link per aggiornare la pratica, si tratta di un inganno. Un raggiro per eludere i contribuenti al fine di entrare nei dati bancari e rubare ogni spicciolo residuo.

Molto probabilmente, non tutti gli utenti hanno ancora ricevuto il messaggio di conferma della domanda. Considerando che oltre 3 milioni di utenti hanno richiesto l’indennità da Covid-19. Tuttavia, la ricezione dell’email, insieme alla ricevuta scaricata dopo l’inoltro della domanda, rappresentano l’unica conferma che l’istanza è stata inoltrata.

Occhio alla truffa del Bonus di 600 euro

Precisiamo che la comunicazione trasmessa dall’INPS all’utente è una semplice presa conferma della domanda. Non necessità di ulteriore replica, né di scambio di dati, ma rappresenta solo un controllo.


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L’email truffa è cosa ben diversa, infatti, è importante non rispondere agli sms che girano a nome dell’INPS, non sono veritieri ma truffaldini. È bene sapere che un messaggio trasmesso sul canale sms, che contiene l’’esortazione a cliccare su un apposito link. Al fine di inserire nuovi dati alla domanda del bonus da 600 euro per aggiornare la propria domanda di indennità. È una frode organizzata da qualche imbroglione, allo scopo di far scaricare nel cellulare una trappola, una sorta di applicazione ai fini estorsivi.

L’INPS ha invitato gli utenti a non rispondere alle email di conferma del bonus e, ha chiarito che i canali ufficiali dell’Istituto non prevedono l’invio di sms. E, laddove dovesse inoltrare degli sms non includeranno all’interno link da cliccare o siti web su cui inserire dati.