Indennità di 600 euro: quando spetta alle Partite Iva?

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23/03/2020

In quali casi ai liberi professionisti con Partita Iva spetta l’indennità di 600 euro prevista dal decreto Cura Italia?

Indennità di 600 euro: quando spetta alle Partite Iva?

Il Decreto Cura Italia ha introdotto un’indennità, attualmente soltanto per il mese di marzo, per tutti coloro che  a causa del Coronavirus hanno visto diminuire o, nel peggiore dei casi, annientare il proprio lavoro. L’indennità spetta a professionisti con partita Iva, collaboratori, dipendenti del turismo stagionali, agricoli, lavoratori dello spettacolo. Per ogni categoria sono previste precisi requisiti ed in questo articolo approfondiremo quelli relativi ai liberi professionisti.

Indennità 600 euro Partita Iva

Una nostra lettrice ci scrive:

Buonasera, ho la partita iva due figli maggiorenni che non lavorano , sono rimasta completamente senza lavoro a causa del coronavirus sono disperata non ho più nemmeno i soldi per la spesa, ho fatto domanda per il reddito di cittadinanza ma ancora non ho ricevuto risposta. Mi spetta l’indennità di 600 euro?

Per i liberi professionisti con Partita Iva spetta l’indennità di 600 euro in possesso di determinati requisiti, come abbiamo anticipato in apertura. E’ necessario che la Partita Iva fosse attiva alla data del 23 febbraio 2020. Non può, quindi, accedere all’indennità chi ha chiuso la partita Iva prima di tale data o chi ha una partita Iva inattiva o dormiente (ovvero che, pur essendo aperta, non è operativa da tempo).


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Per poter richiedere l’indennità, inoltre, è necessario non essere titolari di pensione e di non essere iscritti ad altre forme previdenziali (diverse dalla Gestione Separata o dalle gestione speciali dell’Ago).

Non può richiedere l’indennità, quindi, il dipendente che è ANCHE titolare di Partita Iva. L’indennità spetta soltanto a coloro che sono esclusivamente liberi professionisti con Partita Iva iscritti alla Gestione Separata.

L’indennità, inoltre, non spetta ai percettori di reddito di cittadinanza. Nel suo caso, quindi, avendo fatto richiesta del reddito di cittadinanza, ma non avendo ancora ricevuto nè la card nè il primo accredito, rientra nella possibilità di ricevere l’indennità di 600 euro per i liberi professionisti a patto che la sua Partita Iva fosse attiva al 23 febbraio 2020 e che non sia iscritta ad altre forme previdenziali. Per ricevere l’indennità deve presentare apposita domanda.