Malattia con contratto a tempo determinato: quali sono i diritti del lavoratore

Indennità di malattia – Un contratto di lavoro a tempo determinato ha caratteristiche diverse da quello a tempo indeterminato. Questo differisce per una serie di limiti come la durata complessiva fino alle proroghe, volti a contenere l’utilizzo. Il contratto a termine differenzia anche per le prestazioni previdenziali, come ad esempio l’indennità di malattia a carico dell’INPS che differenzia dal contratto a tempo indeterminato per il periodo massimo indennizzabile.

Indennità di malattia con contratto a termine: quanto dura

Per chi è assunto con un contratto a tempo indeterminato il periodo massimo dell’indennità di malattia a carico dell’INPS è di 180 giorni nell’anno solare.

Per il lavoratore assunto con un contratto a tempo determinato, invece, è garantito un periodo che non supera quello dell’attività svolta nei 12 mesi precedenti l’evento malattia e comunque sempre nel limite dei 180 giorni. Se, invece, in questo periodo non ci sono periodi lavorativi che si possono far valere, l’indennità di malattia è per un massimo di 30 giorni nell’anno solare corrisposta.

L’indennità di malattia che dovrà corrispondere il datore di lavoro, non potrà essere superiore ai giorni lavorato presso di lui. Tranne che il trattamento di malattia è erogato direttamente dell’istituto, fino a un limite massimo previsto.

Per il contratto a termine l’indennità di malattia non permane dopo la cessazione del rapporto a differenza del contratto a tempo indeterminato. Infatti i lavoratori con il contratto a tempo indeterminato possono richiedere l’indennità di malattia se questa subentra entro 60 giorni dalla fine del rapporto lavorativo.

indennità di malattia

Indennità di malattia con contratto a termine: l’importo

Per quanto riguarda il trattamento economico non c’è differenza rispetto al contratto a tempo indeterminato. Quindi l’indennità conto INPS è prevista in favore degli operai dei settori:

  • Commercio;
  • Agricoltura;
  • Industria ed artigianato;
  • Impiegati del commercio;

L’indennità di malattia viene corrisposta nella misura del 50% dell’importo della retribuzione per i giorni che vanno dal 4° al 20°, mentre dal 21° al 180° è del 66.66% sempre della retribuzione giornaliera

Indennità di malattia con contratto a termine: quando è a carico del datore di lavoro

Per entrambi i tipi di contratto (a termine, indeterminato) il trattamento economico a carico del datore di lavoro è vincolato sia alla durata sia ai limiti di importo dalla contrattazione collettiva.

L’indennità di malattia è interamente a carico del datore di lavoro nei seguenti casi:

  • primi 3 giorni di malattia;
  • escluse dall’indennità INPS;
  • le festività cadenti di domenica per gli impiegati del settore Commercio;
  • giorni festivi per operai ed apprendisti.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.