Indennità di maternità e legge 104 sono compatibili? Ecco tutte le novità

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09/08/2018

L’indennità di maternità e il concedo straordinario legge 104 sono compatibili? La corte Costituzionele ritiene il testo unico Maternità Paternità sia illegittimo: scopriamo tutte le novità

Indennità di maternità e legge 104 sono compatibili? Ecco tutte le novità

Molti si chiedono se pur essendo in congedo straordinario per assistere un familiare portatore di handicap abbia diritto, lo stesso, all’indennità di maternità.

La Corte Costituzionale ha riconosciuto il diritto di ricevere il congedo di maternità anche se si è in congedo straordinario finalizzato alla assistenza del coniuge o del figlio con handicap grave. La corte ha dichiarato illegittimo il testo unico Maternità Paternità, considerando incostituzionale la parte in cui non considera il congedo straordinario legge 104 tra le esigenze di tutela.

Questo è un omissione incostituzionale perché impone una scelta tra L’assistenza al disabile e la ripresa dell’attività lavorativa pregiudicano la madre che si faccia carico dell’assistenza. L’eventuale madre si trova a scegliere tra il diritto di fruire per l’assistenza del coniuge o del parente disabile e l’indennità di maternità. La Corte Costituzionale ha fatto sì che il congedo straordinario 104 e l’identità di maternità siano dunque compatibili.

Veniamo ora, precisamente, che cosa si intende per identità di maternità e congedo legge 104.

Indennità di maternità: Ecco che cos’è

L’Indennità di maternità e ciò che spetta alle lavoratrici in stato di gravidanza. Possono usufruire di un congedo di un totale di 5 mesi, di cui 2 mesi prima della presunta data del parto e 3 mesi successivamente questo. Il congedo è anche flessibile, la lavoratrice può decidere di usufruirne, un mese prima della data del parto e 4 mesi successivamente. Il periodo può essere anche allungato a un massimo di 7 mesi se l’ambiente in cui la madre lavora penalizza la sua salute.

riposo per allattamento

Durante il congedo maternità la madre lavoratrice percepisce un’identità finanziaria finanziata dall’INPS, nella misura del 80% della retribuzione globale media giornaliera moltiplicata per le giornate indennizzabili comprese nel periodo di astensione.


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Spetta anche l’accredito dei contributi figurativi utili sia ai fini del diritto che alle misure della pensione.

La domanda per la richiesta del congedo maternità va presentata nei due mesi precedenti alla data del parto, tramite un certificato medico di gravidanza inoltrato dal medico curante all’INPS. Poi, entro 30 giorni dalla data del parto la lavoratrice deve denunciare la data di nascita del figlio e le sue generalità.

Congedo straordinario legge 104: Che cos’è e come funziona

I congedo straordinario legge 104 permette a un lavoratore di assentarsi, per un certo periodo, dal lavoro per assistere un familiare disabile. Questo congedo viene retribuito.

Il congedo straordinario legge 104 retribuito ha una durata massima di 2 anni, che sono da considerarsi nell’intero arco della vita lavorativa. E congedo straordinario è frazionabile anche in giorni ma non frazionabili in ore. Nel periodo di congedo straordinario i giorni festivi, sabato e domenica non vengono computati. Ma solo in caso in cui il soggetto prenda i giorni di congedo straordinario a ridosso degli stessi. Vengono, anche, esclusi i giorni di ferie e di malattie.

L’indennità per il congedo straordinario legge 104 prevede una retribuzione pari a quella ricevuta nell’ultimo mese di lavoro, rivalutata in base alle variazioni Istat. Dal conteggio vengono escluse alcune voci, come quelle che non risultano fisse o continuative. Il periodo di congedo rientra nel calcolo dell’anzianità assicurativa. Infine, il congedo vanta anche la copertura delle contribuzioni figurative ai fini della pensione rivalutata sempre in base ai dati Istat.

Per poter richiedere il congedo straordinario legge 104 retribuito, bisogna essere lavoratori dipendenti e assistere un familiare in condizioni disabilità grave, secondo l’articolo 3 comma 3 della legge 104. Per richiedere il congedo, bisognerà presentare un’apposita domanda al servizio online INPS dedicato oppure telefonicamente ai centri del Contact Center o servirsi dei servizi del patronato o intermediario dell’Istituto.


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