Indennità di maternità: quando spetta alle donne disoccupate?

Cosa accade alle lavoratrici che hanno perso il lavoro e scoprono di aspettare un bambino? Spetta loro l’indennità di maternità? In quali casi?

L’indennità di maternità spetta alle lavoratrici disoccupate solo in determinati casi che esamineremo di seguito.

L’indennità giornaliera di maternità spetta nel caso che la donna in stato di gravidanza a patto che tra la sospensione del lavoro o la disoccupazione e l’inzio del congedo di maternità non siano trascorsi più di 60 giorni. Dal giorno in cui si entra in disoccupazione si ha diritto alla maternità solo se  si entra in congedo entro un massimo di 2 mesi.

In questo caso, quindi, al posto dell’indennità di disoccupazione (Naspi) per il periodo di congedo di maternità obbligatorio si percepirà l’indennità di maternità anzichè l’indennità di disoccupazione. La percezione della Naspi riprenderà al termine del congedo di maternità.

Se, invece, non si sta percependo indennità di disoccupazione perchè non era prevista, si ha diritto all’indennità di maternità a patto che non siano trascorsi più di 180 giorni tra la fine del rapporto di lavoro e l’inizio del congedo di maternità e che siano stati versati almeno 26 contributi settimanali negli ultimi 2 anni che precedono il congedo.

 

Redazione NotizieOra

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