Indennizzo commercianti 2022: importi e requisiti Inps, come funziona

-
05/07/2022

Indennizzo commercianti 2022: importi e requisiti Inps, come funziona

Indennizzo commercianti 2022, anche nel corso del nuovo anno coloro che chiudono in via definitiva la propria attività possono ottenere una rendita di accompagnamento alla pensione. Si tratta di un’opzione importante in un periodo difficile come quello attuale, dove la pandemia e la crisi economica dettata dall’inflazione e dalle recenti vicende internazionali hanno messo a dura prova i lavoratori del settore.

L’opzione volontaria consente così di sostenere dal punto di vista reddituale coloro che si sono trovati costretti a chiudere l’attività. D’altra parte, la misura di welfare è disponibile sin dal lontano 1996 e nel corso degli anni si è evoluta, diventando un provvedimento strutturale con la legge di bilancio 2019.

Indennizzo commercianti 2022: chi sono i destinatari della misura

Per capire come funziona l’opzione indennizzo commercianti 2022 occorre prima di tutto fare riferimento ai potenziali destinatari. La platea è composta dai titolari (o coadiutori) di attività commerciali al minuto in sede fissa, anche quando l’attività risulti abbinata alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Possono usufruirne anche i titolari o coadiutori di attività commerciali su aree pubbliche.

In aggiunta, è possibile ottenere un indennizzo commercianti anche per gli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Infine, rientrano gli agenti e i rappresentanti di commercio. Si tratta quindi una platea variegata e che in molti casi ha sofferto proprio gli effetti peggiori dei lockdown dettati dall’avvento del covid-19.


Leggi anche: Pensioni Pepp, c’è l’ok alla previdenza integrativa portabile in Europa

Quali sono i requisiti di legge per l’accesso all’opzione indennizzo commercianti 2022

Dal punto di vista dei requisiti di legge, occorre innanzitutto aver compiuto un’età di almeno 57 anni per le donne e di 62 anni per gli uomini. Bisogna inoltre risultare iscritti da almeno cinque anni alla gestione speciale commercianti dell’Inps. L’invio della pratica è quindi legato alla cessazione definitiva dell’attività commerciale.

Per comprovare questo passaggio, è fondamentale aver riconsegnato al comune di riferimento l’autorizzazione all’esercizio dell’attività. Il richiedente deve anche aver effettuato la cancellazione dal registro delle imprese. Questo ultimo passaggio avviene tramite l’apposita richiesta alla Camera di Commercio.

È importante sottolineare che sono escluse dall’indennizzo le attività commerciali che operano all’ingrosso. Così come tutte le attività commerciali svolte al di fuori dei tradizionali negozi di vicinato, banchi o mercati.

Indennizzo commercianti 2022: quanto dura e come funziona

Come già anticipato, l’indennizzo commercianti opera dopo la chiusura definitiva dell’attività. L’Inps provvede a effettuare il pagamento dal primo giorno del mese successivo all’invio della domanda. L’ente previdenziale effettua infatti i controlli di rito e qualora riscontri la presenza dei requisiti provvede alla liquidazione dell’indennità.

L’assegno viene pagato mensilmente fino al raggiungimento dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia. Attualmente il parametro anagrafico è fissato al compimento dei 67 anni di età. In questo senso, è importante sottolineare che il periodo di godimento dell’indennizzo è valido solo al conseguimento dei requisiti di assicurazione e contribuzione per l’accesso alla pensione. Non comporta quindi variazioni sull’importo di quest’ultima.

Quanto si percepisce con l’indennizzo commercianti 2022

Nel corso del 2022, l’indennizzo commercianti corrisponde a 524,35 euro al mese. Il trattamento è infatti identico alla pensione minima erogata in favore degli iscritti alla gestione commercianti Inps. L’assegno di accompagnamento alla pensione non risulta compatibile con altre attività di lavoro autonomo o subordinato. Pertanto il beneficio termina il mese successivo a quello dell’eventuale ripresa dell’attività lavorativa.


Potrebbe interessarti: Bonus 200 euro autonomi e professionisti: arriva il decreto

In questo caso particolare, è necessario avvisare l’Inps della ripresa dell’attività entro 30 giorni dalla data di inizio. Resta invece confermata la compatibilità con altri trattamenti pensionistici, sia diretti che indiretti. Si pensi ad esempio a un’eventuale pensione anticipata, oppure all’assegno di inabilità.

Come presentare la richiesta di indennizzo all’Inps

Coloro che possiedono i requisiti previsti dalla legge possono inviare la domanda di accesso all’indennizzo commercianti 2022 tramite la propria area riservata Inps. Per questo passaggio è indispensabile accedere al sito Inps tramite Spid, Cie o CNS. Sarà quindi necessario seguire il percorso “prestazione e servizi”, “prestazioni”, “indennizzo per cessazione definitiva dell’attività commerciale”.

La pratica dovrà inoltre presentare tutta la documentazione di sostegno necessaria a comprovare la presenza dei requisiti. I commercianti possono inoltre scegliere di rivolgersi al proprio patronato di fiducia. Quest’ultimo provvederà a compilare la pratica e ad inviarla all’Inps per conto del richiedente.