Infermieri e Oss: ecco il test attitudinale da fare

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04/11/2018

Test attitudinale non solo per il ruolo di infermiere: bisogna prevenire i casi di maltrattamento a danno dei soggetti deboli

Infermieri e Oss: ecco il test attitudinale da fare

Il tuo sogno nel cassetto è quello di essere infermiere perché magari hai davvero un grande senso di altruismo e di aiuto, ma anche di sacrificio. Infatti, sono questi i valori caratteristici di chi svolge il lavoro dell’infermieri, ma purtroppo nei tempi recenti si sono mostrate non poche situazioni in cui chi svolgeva tale lavoro ha spesso abusato del proprio ruolo ed ha commesso violenza sui vari pazienti.

Test attitudinale, perché? Non solo per l’infermiere

Lo scopo di tale test è prevenire i casi di maltrattamento a danno dei soggetti deboli e il logoramento psicofisico del personale.
Infatti, il Disegno di Legge 897, approvato alla Camera il 23 ottobre 2018, di questo si occupa introducendo la valutazione attitudinale per il personale addetto a professioni educative e di cura. Tale novità interesserà non solo il personale docente e non docente di asili nido e scuole dell’infanzia, ma anche infermieri e Oss.
Infine, sarà necessario superare una sorta di test attitudinale per valutare la propensione a lavorare con bambini, anziani e disabili, da effettuare sia al momento dell’assunzione che successivamente, a cadenza periodica. L’obiettivo è prevenire i casi di maltrattamento a danno di bambini o anziani e, al contempo, il logoramento psicofisico del personale. Sarà molto importante anche prevedere dei percorsi di formazione continua. L’approvazione alla Camera della proposta di legge n. 1066 prevede poi la possibilità di installare telecamere di video sorveglianza negli asili nido e nelle case di riposo.Infermieri e Oss: ecco il test attitudinale da fare


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Altre cose da sapere

L’articolo 3 introduce la valutazione attitudinale per educatori, maestri, infermieri e Oss; materia che dovrà essere disciplinata dal Governo dopo l’approvazione definitiva anche da parte del Senato. Entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, il Miur e il ministero della Salute dovranno adottare un decreto legislativo che si occupi di definire:

le modalità per la valutazione attitudinale per l’accesso alle professioni educative e di cura;

le modalità di formazione obbligatoria iniziale e permanente del personale che lavora nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia, nonché nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità, a carattere residenziale, semiresidenziale o diurno.