Inizio Saldi: la legge direbbe il 2 gennaio ma…

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02/01/2018

I saldi dovrebbero cominciare, secondo la nostra legislazione, il 2 gennaio, ma non è proprio così.

Inizio Saldi: la legge direbbe il 2 gennaio ma…

Da oggi, 2 gennaio, in tutta Italia, secondo le leggi Italiane, i saldi sarebbero dovuti iniziare ovunque ed invece, secondo il calendario reso noto dalle diverse regioni, oggi gli sconti sono iniziati solo in Basilicata. TRanne che in Basilicata e in Valle D’Aosta, dove inizieranno domani 3 gennaio, nel resto d’Italia i saldi inizieranno il 5 gennaio. A far discutere del calendario saldi è l’associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, ADUC di cui riportiamo integralmente il comunicato stampa di ieri.

Saldi commercio. Non se ne puo’ piu’. Le leggi ci dicono che cominciano dal 2 gennaio…

Firenze, 1 gennaio 2017. Le leggi ufficiali del nostro Paese ci dicono che da domani cominciano i saldi, le vendite scontate praticate dagli esercizi commerciali essenzialmente per i prodotti d’abbigliamento. Si’, incredibile ma vero, ci sono i saldi e, la cosa piu’ incredibile e’ che sono previsti dalle nostre normative, disciplinate Regione per Regione. Il solo pensiero che ci siano delle persone che sono li’, pagate dai nostri contributi fiscali per disciplinare, ordinare disporre questa materia, ci lascia perplessi. Dove eravamo fino ad oggi? Addirittura, visto che non ci bastavano le dinamiche commerciali abituali per convincere i consumatori italiani a spendere, abbiamo anche seguito a ruota le tradizioni culturali americane con il Black Friday, tutta roba legata al Giorno del Ringraziamento… roba che con noi, anche in termini culturali, c’entra solo nella misura in cui molti americani sono nelle nostre citta’ e molti italiani sono nelle citta’
americane. Ma tant’e’, spendere sembra che faccia bene, cosi’ come incassare per chi ha sempre piu’ difficolta’ ad essere nel 2017-2018 anche con le proprie capacita’ imprenditoriali/commerciali.
Quindi, secondo le leggi italiane, i consumatori nostrani avrebbero ora una buona occasione per spendere meno e dare cosi’ il loro contributo all’economia nazionale. Se c’era bisogno di un esempio della totale divergenza tra leggi e realta’ nel nostro Paese, questo e’ uno tipico. Ma perche’ dobbiamo vivere in questo contesto di ipocrisia, sballo istituzionale, elementi di rafforzamento della divergenza tra Paese reale e Paese legale, gioco delle parti finte? Perche’ se qualcuno ha un piu’ che legittimo dubbio sul fatto che le istituzioni non vanno prese sul serio se non quando si cerca di farle tornare a proprio vantaggio, dobbiamo far si’ che questo dubbio diventi sempre piu’ certezza? Che ci vuole ad avere una legislazione al passo coi tempi, dinamica, moderna, fotografia dei desideri quotidiani di ognuno? E’ cosi’ difficile? Noi continuiamo a tormentarci con questo dubbio, sperando che prima o poi il nostro grido di anelito istituzionale sia colto e reso
realta’ dai nostri legislatori.


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Vincenzo Donvito, presidente Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori