Iper ammortamento: novità importanti nel Decreto Dignità

Con l’approvazione del Decreto Dignità,  D.L. n. 87/2018 convertito nella Legge n. 96 del 9 agosto 2018, si è approvato iper-ammortamento, cioè la maggiorazione del costo di acquisto di determinati beni al 150%.

Il comma 1 dell’art. 7 del D.L. n. 87/2018 indica che i beni soggetti ad agevolazioni acquistati dal 14 luglio 2018 spetta un’agevolazione a condizione che tali beni siano destinati a strutture collocate sul territorio nazionale. Nel caso in cui durante il periodo di fruizione della maggiorazione, i beni agevolati vengono ceduti a titolo oneroso o vengono destinati a strutture produttive all’estero, si procede al recupero dell’iper-ammortamento dedotto. IL recupero avviene attraverso una variazione in aumento del reddito imponibile del periodo d’imposta in cui avviene la cessione o la delocalizzazione dei beni agevolati. L’importo sarà pari alle quote di ammortamento dedotte nei precedenti periodi d’imposta, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Iper ammortamento: che cosa è

L’iper-ammortamento è una misura che supervaluta del 250% il costo di un bene materiale, dispositivi e tecnologie. L’iper-ammortamento e il superammortamento sono due misure introdotte per convincere le aziende a investire in nuovi macchinari connessi per velocizzare la trasformazione tecnologica oramai in atto.

Iper ammortamento: quando scade

La misura dell’iper-ammortamento sarebbe dovuta scadere il 31 dicembre 2017, ma a causa degli ottimi risultati ottenuti presso le aziende è stato prorogato con la legge di Bilancio 2018 fino al 31/dicembre 2018, ma solo se si verificano due clausole:

  • L’acquisto del bene materiale o immateriale deve essere avvenuto entro il 31 dicembre 2018
  • Almeno il 20% del costo del bene acquistato deve essere pagato entro il 31 dicembre 2018.
  • iper-ammortamento

Iper ammortamento: cosa cambia con il Decreto Dignità

Come abbiamo detto, il Decreto Dignità ha cambiato alcune norme dell’iper-ammortamento, penalizzando le aziende che si trasferiscono all’estero. Potranno utilizzare la misura solo le aziende che acquistano beni per strutture produttive localizzate in Italia: le imprese che hanno comprato un macchinario usufruendo dell’iper-ammortamento e poi durante il periodo di godimento della maggiorazione lo cedono o effettuano una delocalizzazione all’estero dovranno restituire i soldi ottenuti.

Il meccanismo di recupero dell’agevolazione non si applica quando ci si trovi in presenza di “interventi sostitutivi” dei beni e nel caso in cui i beni agevolati siano destinati ad un utilizzo solo temporaneo all’estero.

Se l’impresa deve procedere per interventi sostitutivi, per mantenere l’agevolazione bisogna rispettare le seguenti condizioni:

  • il bene originario viene sostituito con un bene materiale strumentale nuovo avente le caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori a quelle previste nell’allegato A della Legge n. 232/2016;
  • bisogna attestare l’effettuazione dell’investimento sostitutivo, le caratteristiche del nuovo bene e il requisito dell’interconnessione secondo le regole di cui all’art. 1, comma 11 della Legge n. 232/2016, che prevedono la dichiarazione del legale rappresentante o la perizia tecnica giurata/attestato di conformità.

Nel caso in cui si rispettino le condizioni suddette, non si opera la revoca dell’agevolazione, neppure in caso di delocalizzazione.

Iper ammortamento: novità importanti nel Decreto Dignità ultima modifica: 2018-10-12T07:25:40+00:00 da Maria Di Palo

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.