Isee corrente per non perdere il reddito di cittadinanza

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04/03/2020

Blocco del reddito di cittadinanza anche dopo aver presentato l’Isee a gennaio, in alcuni casi bisogna presentare l’Isee corrente, ecco di cosa si tratta.

Isee corrente per non perdere il reddito di cittadinanza

Per non perder il reddito di cittadinanza bisogna rinnovare l’Isee entro gennaio 2020. Purtroppo, in molti casi l’Isee è stato comunque bloccato perché variando la situazione reddituale non si è presentato l’Isee corrente, ma di cosa si tratta? Cerchiamo di capirlo e quando presentarlo per non perdere l’assegno del reddito di  cittadinanza.

Isee corrente per chi ha perso il lavoro

È in vigore dall’8 ottobre 2019 anche l’Isee corrente, che consente ai soggetti che hanno perso il lavoro o ridotto il reddito familiare di farsi rielaborare dall’Inps un nuovo Isee per tener conto di tali variazioni. Questo documento ha una validità di sei mesi. 

Perché il reddito di cittadinanza viene sospeso?

La dichiarazione ISEE di alcuni precedenti, in molti casi in rispecchia la reale situazione economica del nucleo familiare. Può accadere, ad esempio che un componente del nucleo familiare perda il lavoro, bisogna aggiornare la situazione per evidenziare questa situazione di iniquità, l’Istituto dall’ottobre 2019 ha reso disponibile l’Isee corrente che consente di effettuare il calcolo dell’indicatore in base a dati recenti, anche nel caso di un’invalidità temporanea, permettendo alla famiglia di attribuire un indice di ricchezza che evidenzia la situazione reale.

L’Isee corrente quando può essere utilizzato?

La nuova dichiarazione corrente può essere utilizzata quando il nucleo familiare ha già un Isee in corso di validità e si trovi in una delle seguenti situazioni:  

  • riduzione dell’orario di lavoro con contratto a tempo indeterminato;
  • nel caso di licenziamento con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;
  • sospensione dell’attività lavorativa con contratto a tempo indeterminato;
  • perdita di occupazione con contratto a tempo determinato o impiego flessibile. In questo caso il lavoratore deve poter dimostrare di essere stato occupato nei dodici mesi precedenti almeno 120 giorni;
  • terminata l’attività di lavoro autonomo, svolta in via continuativa per un minimo di dodici mesi.

Inoltre, è possibile fare richiesta dell’Isee corrente anche quando uno dei componenti del nucleo familiare: perda una prestazione economica, una pensione, ecc. La nuova dichiarazione, deve essere effettuata quando la variazione della situazione reddituale del nucleo familiare ha subito uno scostamento pari al 25 per cento rispetto alla prima dichiarazione presentata.


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Quali documenti presentare al CAF

Per aggiornare la situazione reddituale bisogna presentare al CAF:

  • modulo MS
  • tutta la documentazione attestante la variazione della situazione lavorativa o pensionistica
  • tutta la documentazione  relativa alla variazione del reddito, ad esempio può essere utile produrre le ultime buste paga.

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