Isee e giacenza media: ridurre i soldi del conto corrente per accedere ai bonus

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26/04/2020

Come ridurre la giacenza media mostrando una liquidità del conto corrente inferiore? Una condizione reddituale bassa produce un Isee più vantaggioso?

Isee e giacenza media: ridurre i soldi del conto corrente per accedere ai bonus

Il contribuente deve esibire la giacenza media per poter richiedere l’Isee, e non solo. Quest’ultimo è uno strumento necessario per accedere alle prestazioni sociali e assistenziali emanate dallo Stato, Regioni e Comuni. L’Indicatore della situazione Economica Equivalente, ora più che mai è importante, vista la crisi sanitaria ed economica causata dall’epidemia da Covid-19, che pervade nel nostro Paese, con un impatto catastrofico sui lavoratori, famiglie e aziende per mancanza di liquidità necessaria per fronteggiare i bisogni primari. Infatti, attraverso la dichiarazione Isee si determina la condizione reddituale del contribuente, necessaria per accedere ai benefici messi in campo dallo Governo, dalle Regioni e Comuni. Tuttavia, il contribuente potrebbe mettere in atto delle strategie al fine di ridurre la giacenza media, ossa manipolarla “legalmente”. Tutto con lo scopo di non mostrare al Fisco la veridicità sulla liquidità del conto corrente. Si tratta di una sorta di sistema per “nascondere i soldi”.

Giacenza media: come nascondere i soldi al Fisco?

L’obiettivo che porta il contribuente a tentare a ogni costo di ridurre la giacenza media sul conto corrente è legato all’accaparramento di una soglia Isee più bassa. Per poter accedere con facilità ai sussidi, prestazioni, agevolazioni e bonus. Se da un lato, una bella fetta di contribuenti è alla continua ricerca di strategie per ridurre la condizione reddituale. Dall’altra parte, c’è una vasta platea di lavoratori che vorrebbero fare il contrario, assicurandosi un lavoro, una base di reddito certa, ritrovando quella tranquillità economica, familiare e sociale spazzata via da Covid-19.

Le scappatoie del conto corrente che portano in riduzione l’Isee

Il contribuente potrebbe eseguire una serie di movimenti bancari che porterebbero in riduzione la giacenza media. Può ad esempio, operare con l’emissione di assegni circolari. In sostanza, l’istituto di credito emette degli assegni circolari del valore indicato dal correntista. La parte rilevante, in questo caso specifico in cui si utilizzano assegni circolari al solo fine di ridurre l’ammontare della liquidità del conto corrente è data dalla “persona di fiducia”. In sintesi, il soggetto a cui andranno intestati gli assegni.


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Con questa operazione il contribuente si ritroverà con una liquidità inferiore, di conseguenza, una giacenza media ridotta che produrrà un Isee più vantaggioso. Ma, nello stesso tempo il titolo non viene incassato, restando di proprietà del contribuente, che dispone di 3 anni di tempo per procedere all’incasso. Resta da considerare che il Fisco potrebbe chiedere il motivo dell’emissione degli assegni e, ulteriori ragguagli sul non incasso. Nel caso contrario la persona designata all’incasso deve essere molto affidabile.