Isee e scala di equivalenza: le differenze con quella del Reddito di cittadinanza

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24/04/2020

La scala di equivalenza Isee differisce dalla scala di equivalenza del reddito di cittadinanza: vediamo le differenze.

Isee e scala di equivalenza: le differenze con quella del Reddito di cittadinanza

La scala di equivalenza ai fini Isee è diversa dalla scala di equivalenza ai fini del Reddito di cittadinanza. Questo è il motivo che porta molti contribuenti ad avere dei dubbi sui calcoli effettuati dall’Inps ai fini del reddito di cittadinanza spettante. Cerchiamo di capire le differenze tra le due scale di equivalenza e anche come fare, ad ogni modo, ad avere un importo mensile del sussidio un poco più alto.

Reddito di cittadinanza: l’importo è giusto?

Un fedele lettore, cui ho già risposto in altre occasioni, mi scrive:

Buonasera Signora Patrizia del Pidio, la disturbo nuovamente ed approfitto della sua cordialità e della sua celerità nel rispondere,le volevo chiedere un chiarimento in quanto percettore di Reddito di Cittadinanza,le  chiedo un chiarimento della posizione reddituale della mia famiglia, siamo in tre persone di cui io come lei sa sono tuttora disoccupato, mia moglie invalida civile senza pensione in quanto diversi anni fa è stata operata di carcinoma al seno adesso sta bene purtroppo gli anno ridotto le mansioni a causa dell’intervento e quindi svolge un lavoro part/time presso la S.S. e percepisce mensilmente uno stipendio di euro 650,00 mensili, nel CUD 2019 riferito al 2018 aveva un reddito di euro 9541,00,pochi giorni fa la ditta gli ha consegnato il nuovo CUD 2020 riferito al 2019 ed il reddito  gli è sceso ad euro 8226,00,poi c’è mia figlia con invalidità al 76% e percepisce 296,00 euro di pensione, paghiamo un canone di locazione registrato di euro 5400,00 e questa è la nostra posizione reddituale. Nel mese di Luglio 2019 ho presentato domanda per il Reddito di Cittadinanza tramite Patronato mi è stata riconosciuta una quota di euro 308,00 sono andato a chiedere chiarimenti al Patronato e mi ha detto  in quanto c’era ancora il reddito della mia ASPI del 2017.Nel mese di Gennaio 2020 ho fatto la nuova richiesta dell’ ISEE nuovo che mi è stato rilasciato dopo dieci giorni e l’indicatore ISEE nuovo è di euro 883,95 e la scala di equivalenza è 2,04 essendo che ci sono le due persone invalide,la nuova quota del Reddito che mi è stata riconosciuta è di euro 394,94 facendo due calcoli mi sono accorto che l’ INPS mi sta pagando la quota riconosciuta con la scala di equivalenza di 1,80, siccome sono andato al Patronato e non mi ha voluto darmi chiarimenti in merito non ho fatto altro che arrabbiarmi ed andare via ed oggi parlando con mia moglie ho pensato a lei Signora Patrizia per avere un chiarimento in merito. Dopo aver descritto tutta la mia situazione la domanda che le faccio è possibile chiarire questa situazione di questo errore dell’ INPS e come mi devo comportare per risolvere questo problema e se effettivamente il calcolo del Reddito che mi è stato riconosciuto o meno per renderle i calcoli più semplici allego copia ISEE e copia della domanda del Reddito,in attesa di una sua risposta Signora Patrizia la ringrazio immensamente dal Profondo del cuore grazie mille. 


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Scala di equivalenza: le differenze

La scala di equivalenza Isee tiene conto della composizione del nucleo familiare e corrisponde ad un parametro calcolato in base ai componenti delle famiglia, ovvero

• Per 1 componente scala di equivalenza 1

• Per 2 componenti scala di equivalenza 1,57

• Per 3 componenti scala di equivalenza 2,04

• Per 4 componenti scala di equivalenza 2,46

• Per 5 componenti scala di equivalenza 2,85

Le scale di equivalenza sopra indicate, poi, vengono maggiorate nel caso i componenti del nucleo familiare siano:

• studenti che hanno conseguito il voto di maturità con 100 e lode: scala i equivalenza maggiorata di 0.35

• nucleo composto da figli minore e un solo genitore scala i equivalenza maggiorata di 0,20

• Ogni componente con handicap psicofisico maggiora la scala di equivalenza di 0,50

Nel caso del suo nucleo familiare la cala di equivalenza (3 membri di cui 2 invalidi) è di 3,04, come è possibile appurare anche dalla sua dichiarazione Isee.

Per il reddito di cittadinanza, invece, la scala di equivalenza viene calcolata in maniera diversa e prevede per il primo componente del nucleo un parametro 1 che viene aumentato di 0,4 per ogni componente adulto e di 0,2 per ogni componente minorenne 

nella scala di equivalenza del reddito di cittadinanza gli invalidi incidono solo se con disabilità grave o non autosufficienti. Nel suo caso, quindi, di 3 adulti, è giusto il valore indicato nella scala di equivalenza di 1,8.

Non vedo nella situazione che mi prospetta errori da parte dell’INPS. Deve tenere conto che i due parametri si basano su calcoli differenti e non si deve applicare al calcolo del reddito di cittadinanza la scala di equivalenza dell’Isee. L’isee ordinario, che le ha presentato lo scorso anno e, poi, a gennaio 2020 restituisce l’indicatore economico della famiglia (Calcolato sulla scala di equivalenza Isee) necessario per calcolare l’importo del reddito di cittadinanza spettante (calcolato con scala di equivalenza del reddito di cittadinanza).


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Come avere un reddito di cittadinanza più alto? 

L’indicatore della situazione economica (L’Isee) che ha presentato a gennaio 2020 si riferisce ai redditi percepiti dal suo intero nucleo familiare nel corso del 2018. Se i redditi in questione sono cambiati da allora (se per esempio le fruiva dell’indennità di disoccupazione che ora, magari, non percepisce più, se lo stipendio di sua moglie si è abbassato, ecc…) e c’è stata una variazione della situazione lavorativa di uno dei componenti o una variazione del reddito totale superiore al 25% può richiedere l’aggiornamento dell’Isee con l’Isee corrente. In questo modo l’indicatore economico viene calcolato sui redditi degli ultimi mesi e potrebbe portarle ad un lieve aumento del reddito di cittadinanza spettante.

Nel suo caso, per 3 componenti adulti il massimo spettante sarebbe di 900 euro a cui aggiungere 280 euro di contributi per l’affitto della casa di abitazione. In totale il massimo spettante, quindi, sarebbe di 1180 euro mensili a cui, poi, deve sottrarre i redditi che percepite mensilmente (la pensione di sua figlia, i redditi di sua moglie ed eventuali redditi suoi). Il nucleo familiare ha diritto al beneficio massimo solo nel caso in cui non percepisca trattamenti assistenziali (come la pensione di sua figlia) e altri redditi rilevati nell’ISEE (i redditi di sua moglie).