Italia: Pil in calo del 9%, una drammatica recessione

-
15/04/2020

Le previsioni del Fmi vertono su un crollo del Pil globale. La sferzata maggiore la subirà l’Italia con la recessione più forte.

Italia: Pil in calo del 9%, una drammatica recessione

La recessione che dovrà affrontare l’Italia è (forse) la peggiore crisi economica che il Paese ha mai affrontato. Dagli archivi storici qualcosa di simile che si avvicina solo in parte alla recessione di quest’ultimi tempi, la rammentano solo la parte saggia del Paese: gli anziani. Non solo, hanno assaporato la Grande depressione risalente al 1929 e, oggi sono i più colpiti dall’epidemia da Covid-19. Di sicuro, non siamo preparati ad affrontare l’incognita del dopo emergenza sanitaria, quando del virus resterà (si spera), solo un triste ricordo.

Nel frattempo bisogna mettere in conto lo scenario ipotizzato dal Fondo monetario internazionale. Le cui previsioni, vertono su un crollo mondiale del 3% dovuto all’epidemia da Covid-19 che impatterà sulla capacità produttiva di ogni Paese. Sempre secondo le stime del Fondo monetario internazionale il crollo si potrebbe attestare intorno ai 9 miliardi di dollari.

Un conto amaro per ben 170 Paesi che dovranno fare i conti con la diminuzione rilevante del reddito pro capitale a partire dall’anno in corso. Al nostro Bel Paese non andrà meglio, anzi riceverà la sferzata peggiore, subendo un crollo triplico del Pil su base mondiale, posizionandosi al -9,1%. A causa del Covid-19 subiremo una forte depressione dell’attività economica del Paese.

Perché l’Italia subirà l’onda più forte di recessione?


Leggi anche: Whatsapp dal 2021 smetterà di funzionare su questi cellulari

Il nostro Bel Paese è uno dei Paesi in cui l’epidemia da Covid-19 ha impattato fortemente facendo salire il picco delle vittime e dei contagi in modo vertiginoso. Tuttavia, nonostante le previsioni vertono su un crollo del Pil per l’anno in corso attestandosi al -9,1%, nel 2021 potrebbe scattare sobbalzando del +4,8%. Un forte incoraggiamento per l’anno prossimo con un recupero di oltre la metà dei danni.

Nell’Eurozona oltre al nostro Paese sarà colpita duramente anche la Grecia che potrebbe registrare un crollo di circa il 10%. Tutto sommato in Europa i Paese complessivamente dovrebbero registrare una perdita di circa il 5%.

A soffrire di più sarà il comparto lavoro, l’Fmi ha previsto che in Italia la disoccupazione oscillerà dal 10 fino al 12,7%. Segue il Portogallo con circa il 14%, mentre la Spagna si posiziona a circa il 21%. Infine, la Grecia toccherà circa il 22,3%.

Un avvenire meno florido tocca anche agli Stati Uniti, dove la stima porta al crollo del Pil di almeno il 6%, con una ripresa che ti attesterà al 5%. Ma, la vera batosta la subiranno con la disoccupazione che triplicherà oscillando dal 3,7% fino al 10,4%.

A uscire indenne del tutto o quasi la Cina, sembra quasi un paradosso, ma pur registrando nei primi tre mesi dell’anno 2020 un calo dell’8% su base annua. Il Paese manterrà stabile un Pil a +1,2%  fino alla fine dell’anno. E, dal prossimo anno la previsione porta a un salto in avanti del +9%.

Cosa ci aspetta nella peggiore delle ipotesi?

Ovviamente si tratta d’ipotesi che variano in previsione di come si potrebbe muoversi il contagio dell’epidemia da Covid-19. Teniamo a precisare che si tratta di un nemico mortale e invisibile. Tra le peggiori ipotesi di recessione che il nostro Bel Paese potrebbe affrontare, troviamo:


Potrebbe interessarti: Canone Rai: come ottenere il rimborso procedura e modulo

– nel 2021 la tanto attesa ripresa tardi a giunge facendo registrare un salto flebile, rispetto alle previsione del 4,8%;

– nel 2021 l’epidemia da Covid-19 possa ritornare più forte e resistente;

– che il virus non venga contenuto nel 2020, ma che continui la diffusione investendo anche tutto il 2021.

Queste ultime due ipotesi sono del tutto apocalittiche, in una situazione del genere il nostro Bel Paese crollerebbe del tutto, facendo registrare un calo del Pil più del doppio a paragone del piano ipotizzato dell’Fmi.

Bisogna intervenire per contenere i danni, immettendo liquidità alle famiglie e alle aziende, questo è quanto ha ribadito il Fondo monetario internazionale. In una situazione nuova, critica per  nulla paragonabile allo stato di depressione degli anni passati, è necessario agire con coraggio.

Supportando i sistemi sanitari, garantendo alla popolazione il denaro per coprire i beni di prima necessità. Sostenendo le imprese per tutelare una solida ripresa lavorativa, con la fine dell’emergenza sanitaria.

In questo clima di profonda difficoltà, anche le Banche devono fare la loro parte, garantendo un canale flessibile sulla concessione di prestiti sia per le famiglie che per le aziende.