Iva: obbligo di versamento da gennaio 2020 per le scuole guida, le novità del Decreto Fiscale

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18/10/2019

Reso obbligatorio il versamento dell’Iva per le scuole guida dal 1° gennaio 2020, ma scongiurato il suo effetto retroattiva da come si evince dal DL fiscale

Iva: obbligo di versamento da gennaio 2020 per le scuole guida, le novità del Decreto Fiscale

Nella bozza del decreto fiscale approvato il 16 ottobre compare anche lo stop all’esenzione Iva per le autoscuole, attuando in questo modo le decisioni prese dalla Corte di Giustizia UE che ha dichiarato illegittima l’esenzione. Con la risoluzione n.79/19 l’Agenzia aveva deciso l’applicazione dell’Iva al 22% in via retroattiva, includendo gli ultimi 5 anni. I titolari di scuole guida dovevano mettersi in regola presentando le note di variazione in aumento e di conseguenza chiedere ai clienti una maggiorazione sui corsi già pagati. Ma con il decreto fiscale si è chiarito che la nuova disciplina non ha effetto retroattivo, ma stabilisce l’effettiva entrata in vigore dell’obbligo di versare l’Iva da parte delle scuole guide dal 1° gennaio 2020.

Iva: obbligo per le scuole guide al versamento

Le prestazioni didattiche delle autoscuole, comprese quelle nautiche e anche per le scuole di sci, diventeranno imponibili dal 1° gennaio 2020. Quindi le conseguenze delle decisioni della Corte di giustizia Ue del 14 marzo scorso sarebbero quindi rivolte solo al futuro. La sentenza della corte ha dichiarato non inclusi nell’esenzione prevista per le prestazioni di insegnamento i corsi delle autoscuole finalizzati al conseguimento della patente. Quindi l’articolo 10, punto 20, del dpr n. 633/72, viene modificato annullando il riferimento alle prestazioni didattiche «di ogni genere» e stabilendole a quelle più specifiche di insegnamento scolastico e universitario. Queste disposizioni entrerebbero in vigore dal 1° gennaio 2020 facendo salvi i comportamenti difformi adottati in data precedente dai contribuenti. In poche parole non ha effetto retroattivo l’obbligo del versamento dell’Iva da parte delle scuole guida.


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Lo Stato stima di incassare 66 milioni l’anno di Iva in più. Le scuole guida dovranno certificare i corrispettivi delle lezioni per la patente per via telematica. Avranno tempo fino al 30 giugno per adeguarsi e fino ad allora potranno rilasciare una ricevuta fiscale.

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