Jobs Act e licenziamento, arriva un maggiore risarcimento, le novità

Licenziamento: Dopo la pronuncia di illegittimità costituzionale del Jobs Act in relazione all’automatismo dell’indennità risarcitoria per licenziamento illegittimo, nelle aziende con più di 15 dipendenti dovrebbe scomparire la procedura di conciliazione protetta in sede sindacale, poiché il dipendente otterrà maggiore rimborso  con l’impugnazione.

Conciliazione protetta

La conciliazione protetta (artt. 6 e 9 D.Lgs. 23/2015) si applica per lavoratori assunti dal 7.03.2015; è prevista l’esenzione fiscale e contributiva integrale delle somme corrisposte al dipendente, in base al seguente parametro dimensionale e temporale:

  • una mensilità per ogni anno di anzianità di servizio, con un minimo di 3 e un massimo di 27 mensilità per le imprese con più di 15 dipendenti;
  • 1/2 di mensilità per ogni anno di servizio, con un minimo di 1,5 e un massimo di 6 per le imprese di
    dimensioni inferiori.

Dopo la pronuncia di incostituzionalità, ora il giudice quantifica l’indennità da 6 a 36 mensilità, quindi doppia rispetto alla misura prevista per la conciliazione nelle imprese con più di 15 addetti (da 3 a 27).

Nelle aziende con meno di 15 addetti la norma conferma, invece, la propria capacità dissuasiva, in quanto il dispositivo di liquidazione del giudice spazia da 3 a 6 mensilità.

Costi più alti per i licenziamenti

Fonte: Il Sole 24 ore

Jobs Act e licenziamento, arriva un maggiore risarcimento, le novità ultima modifica: 2018-09-30T09:28:40+00:00 da Redazione NotizieOra

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