La fattura elettronica viene bocciata, ma c’è anche chi ne parla bene

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21/01/2019

La fattura elettronica è ormai diventata legge e sembra presentare dall’inizio alcuni problemi per dei professionisti, ma c’è chi ne parla bene.

La fattura elettronica viene bocciata, ma c’è anche chi ne parla bene

Mettiamoci l’anima in pace: la fattura elettronica è diventata ormai legge. La cosa strana è che invece di aiutare, crea nuovi problemi, qualora ce ne fossero stati degli altri. Infatti, sono molti i negozianti che trovano perplessità con questa novità del Governo, per non parlare delle imprese che riscontrano dei problemi per accedere al proprio magazzino. Ma perché si è ricorsi a tale novità tecnologica? Ecco detto: da una parte esiste la necessità di adeguarsi alle normative comunitaria che ne prevedono un utilizzo di massa per tutta l’Unione europea entro il 2020, mentre dall’altra vi è la necessità di evitare un ulteriore inasprimento dell’Iva.

Cosa ne pensa il governo della fattura elettronica?

A parlare è Massimo Garavaglia, sottosegretario a Economia e Finanze che in un’intervista dice: “Costava due miliardi non mettere la fatturazione elettronica, perché i governi precedenti avevano messo a bilancio due miliardi di evasione recuperata grazie a questa misura. Aveva senso aumentare l’Iva di mezzo punto per non avviare la fatturazione elettronica? Che l’Italia abbia un sacco di complicazioni lo sappiamo, ad esempio per i ristoranti c’è il tema della mancia che alla fine devi continuare a dare in nero perché se ci paghi le tasse non è più mancia, ma confidiamo che quando il sistema sarà a regime se ne percepiranno solo i vantaggi e non soltanto le difficoltà inziali”.


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Il pensiero dei commercialisti

A farne le veci è Guido Beltrame, consigliere dell‘Ordine dei commercialisti di Milano “Siamo alle noccioline, ma abbiamo già avuto problemi con le noccioline, vedremo quando arriveremo agli appuntamenti importanti in primavera”, periodo che prevede milioni di dichiarazioni dei redditi che intaseranno il sistema.

Le imprese cosa ne pensano

Alcune aziende presentano già una certa per via del cambiamento di sistema; infatti una nota catena di retail non riesce a gestire il suo magazzino, dato che il nuovo sistema appena introdotto non permette di scaricare le merci dal deposito, complice il fatto di non essersi preparati alla novità

C’è chi apprezza la fattura elettronica

A parlare è Andrea Painini, presidente di Confesercenti di Milano, Lodi, Monza e Brianza, che sulla fattura elettronica dice: “C’è tanta gente che è ancora in alto mare e il sito dell’Agenzia delle Entrate ha subìto dei rallentamenti. Inoltre, in Italia c’è sempre una certa resistenza al cambiamento, ma non registriamo particolari problemi”.

La nuova imprenditoria, quella digitale

Infine, l’ultimo a parlare è Jacopo Paoletti, che è anche Co-Founder della prima startup italiana sull’Intelligenza Artificiale Userbot: “Così, in questi primi giorni del 2019 sono state tante le imprese (obbligate per Legge ad adeguarsi) che hanno lamentato disagi e problemi nell’emettere e/o ricevere le nuove e-fatture fra privati: fra malfunzionamenti, problemi di connessione, down del sistema di interscambio, ricevute di conferma mai arrivate e fatture del fornitore mai ricevute: insomma, sicuramente per gli imprenditori italiani non è stata una delle migliori partenze che ci si potesse aspettare per questo 2019, ma nemmeno il disastro che molti annunciavano. Certo, ci vorrà ancora tempo prima che tutte le Pmi italiane considerino l’e-fattura un’altra abitudine burocratica (anche se digitale) a cui far fronte, ma la strada è ormai segnata. L’e-fattura si aggiungerà così all’ecosistema digitale messo in piedi in questi anni dalla nostra Pubblica amministrazione, insieme alle già mal digerite Pec (la Posta elettronica certificata, anomalia tutta italiana che voleva creare una sorta di raccomandata digitale), allo Spid (il sistema di autenticazione e accesso universale ai servizi della pubblica amministrazione che ancora universale purtroppo non è), alla Cie (la famosa carta d’identità elettronica partorita dal bravo Bassanini fin dal 1997 e che ancora oggi stenta a decollare), tutti strumenti che hanno richiesto la creazione di ancora altre nuove pratiche amministrative e burocratiche (e spesso poco digitali) per ottenerli. E che spesso finiscono solo per mutuare in bit vecchie e farraginose logiche della nostra da tempo stanca e lenta macchina amministrativa. Ma magari con l’e-fattura stavolta andrà meglio”.


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