La manovra del governo: aumento nascosto di Imu-Tasi

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05/01/2019

La manovra del governo: aumento nascosto di Imu-Tasi

Nella manovra del governo del “cambiamento” c’è il rischio dell’aumento Imu e Tasi 2019, ciò perché la Legge di Bilancio 2019 ha eliminato il blocco degli aumenti dell’aliquota, fornendo la possibilità ai sindaci di incrementare l’aliquota oppure no. Sicuramente non tutti i sindaci ne approfitteranno ma ne hanno la possibilità e questo preoccupa molto i proprietari di casa in diverse città. I comuni che hanno già applicato l’aliquota IMU massima non cambia niente. Ma per gli altri comuni hanno la possibilità di applicare al massimo l’aliquota massima del 3,3% per l’addizionale Irpef regionale, lo 0,8% per quella comunale, tranne per Roma che attualmente è dello 0,9% e il 10,6 per mille per Tasi e Imu sulle seconde case.

Imu e Tasi 2019: aliquote più care.

Poiché molti comuni sono con i conti in rosso sicuramente approfitteranno di questa occasione per aumentare Imu e Tasi. Infatti l’opposizione sostiene che l’aumento sia inevitabile. Sono circa 6516 Comuni che non aumenteranno tali aliquote in quanto ad oggi già sono applicate al massimo, mentre 6782 sono i comuni che potrebbero far registrare l’aumento delle addizionali comunali o regionali. Quindi sicuramente non è un fenomeno marginale.

Tasi e Imu, quali categorie catastali pagano di più

L’aumento delle aliquote colpiranno le abitazioni principali delle categorie catastali A1, A8 e A9, le case affittate e quelle in comodato d’uso, infine anche le abitazioni destinate alla villeggiatura. Gli aumenti anche se graduali sicuramente saranno inesorabili, colpendo a loro malgrado un gran numero di contribuenti.


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