La nuova tassa sugli immobili, l’Imu unificata

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06/12/2018

Sono stati presentati degli emendamenti dal governo alla manovra tra cui anche l’Imu precompilato. Ecco tutte le novità

La nuova tassa sugli immobili, l’Imu unificata

Sono stati presentati degli emendamenti dal governo alla manovra tra cui anche l’Imu precompilato con la firma di Alberto Gusmeroli, leghista, vicepresidente della commissione Finanze della Camera.

Questo emendamento è uno dei 700 che fa parte del Ddl Bilancio che oggi, 5 dicembre, si sta discutendo nell’aula del Montecitorio. Poiché è stato presentato dalla maggioranza, e ha l’approvazione del Tesoro, non si esclude che venga approvato, cambiando così la tassazione sula casa.

Imu unificato: una proposta leghista

La Lega propone l’unificazione dell’Imu e della Tasi con l’obiettivo di semplificare le tasse sulla casa, che dal 2014 sono state un groviglio di tasse, soprattutto per chi ha seconde case, capannoni, negozi, pagando sugli stessi immobili due tasse, con due aliquote e due calcoli diversi.  Quindi l’idea della Lega è quella di unificare “Imu” e “Tasi”, trasformandola in una tassa unica sulla casa, eliminando in questo moto le innumerevoli aliquote esistenti. L’obiettivo principale è quello della semplificazione, ma questa nuova passa può portare ad una vera e propria stangata per gli italiani.

Imu unificato: in cosa consiste

L’aliquota di questa nuova imposta sulla casa potrebbe raggiungere la soglia massima del 11,4 per mille, aliquota già applicata da 1 comune su 7, cioè quelli che nel 2014 hanno applicato la maggiorazione massima alla Tasi. Sicuramente molti comuni approfitteranno per aumentare l’attuale limite per far entrare un po’ di liquidità in più nelle casse del comune.

Un’altra modifica potrebbe essere quella innalzare la deducibilità dell’Imu dall’Ires per tutte quelle imprese che hanno dei capannoni. Una notizia sicuramente positiva, ma che è ancora in discussione. Ci sona ancora molti dettagli da definire come ad esempio: l’Imu non è deducibile dall’Irap, la Tasi sì, quindi se verranno unificate, quale condizione prevale?

Imu unificato: le aliquote


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Un’altra novità potrebbe essere la misura delle aliquote. I comuni fino ad oggi hanno applicato le più disparate aliquote nel sistema nazionale. Invece se l’emendamento leghista passasse, si avrebbe la possibilità di applicare solo alcune aliquote previste, inserite in griglie inserite nella legge. Ad esempio si prevede aliquote diverse in base ad alcune condizione dell’immobili: case vuote, affittate con contratto registrato da almeno due anni e case concesse in comodato gratuito a figli o genitori. In questo modo sarà possibile inviare alle case degli italiani un modello precompilato per il pagamento dell’imposta.

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