La Riforma della legge Fornero si farà, Quota 100, pensione e reddito di cittadinanza, dall’inizio del 2019

La riforma della legge Fornero sulla pensione, si farà in modo totale, a partire dei primi del 2019.

Ieri, il nuovo vertice di governo, ha deciso che il rapporto deficit/Pil sarà fissato al 2,4% nel 2019, poi scenderà al 2,1% nel 2020 e all’1,80% nel 2021.

Il nuovo vertice conferma che la riforma pensione andrà avanti, e non solo, tra gli impegni per la prossima manovra ci sarà “un piano di assunzioni straordinarie per circa 10mila donne e uomini delle forze dell’ordine per portare più sicurezza nelle strade del nostro paese”, ha spiegato sempre in conferenza stampa Salvini, come riporta il sito Ansa.

Continua con affermare che la riforma della legge Fornero sulle pensioni sarà totale, partirà da inizio anno”.  

Lo stesso vale per la pensione di cittadinanza e il reddito di cittadinanza. I fondi per realizzare le misure verranno finanziate nel 2019, 2020 e 2021.

Di Maio ha affermato “Abbassiamo gli obiettivi di deficit, senza penalizzare le misure fondamentali di una legge di bilancio che per la prima volta ripaga il popolo italiano di tante ruberie e tanti sprechi”. 

Pensione Quota 100 a 62 anni e 38 anni di contributi

Pensione Quota 100 con 62 anni e 38 anni di contributi, si prospetta una pensione a quote così suddivise:

  • quota 101 con 63 anni; Quota 102 con 64 anni, fino ad arrivare a Quota 107 per chi dovesse compiere 66 anni e ha maturato 41 anni di contributi versati.

Ai vincoli dei 62 anni e dei 38 anni di contributi, si aggiunge il paletto dei contributi figurativi, con un massimo ammesso di 2/3 anni di contribuzione.

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Reddito di cittadinanza

La misura proposta e promessa dal nuovo Governo riguarderà 6 milioni e mezzo di persone che ora vivono sotto la soglia di povertà. Per finanziarlo è previsto un budget di 10mila euro. Non si conoscono ancora i dettagli su chi ne potrà trarre beneficio e sui requisti per l’erogazione.

Per ora l’unica certezza è che il progetto prenderà piede da gennaio prossimo, iniziando dal primo punto: rafforzare i centri per l’impiego. Gli assegni, di 780 euro mensili, dovrebbero essere erogati a chi spettano a partire da primavera 2019. Riepilogando, i requisiti richiesti sono:

  • essere cittadini italiani;
  • aver compiuto almeno 18 anni;
  • essere disoccupati o percepire un reddito o pensione minimi;
  • iscriversi al centro per l’impiego;
  • svolgere progetti socialmente utili organizzati dal Comune di residenza per un massimo di 8 ore settimanali;
  • ultimo e più importante, accettare uno fra i primi tre lavori offerti dal centro per l’impiego. Dopo il rifiuto di tre offerte, infatti, i cittadini saranno esclusi dal sussidio.

Per tutte le informazioni, leggere: Reddito di cittadinanza, novità: sarà disponibile su app e su bancomat

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