Lavorare dopo la pensione: quando si può chiedere il supplemento?

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21/08/2018

Ecco cosa accade ai contributi versati da chi continua a lavorare dopo essersi pensionati.

Lavorare dopo la pensione: quando si può chiedere il supplemento?

Buongiorno a voi… Nata il 07 03 1950; in pensione di vecchiaia dal 2011vos,mentre lavoravo part time fino 15|12|2015 . Dal 05|09|2016 ho ricominciato a lavorare come badante a tempo indeterminato ,offrendo assistenza ad una persona non autosufficiente che usufruisce della legge 104.  X cortesia, che possibilità ho x aumentare l’importo della mia pensione?  

 

Anche per chi è percettore di pensione è possibile continuare l’attività lavorativa fermo restando l’obbligo dei versamenti previdenziali. Ma che fine fanno i contributi versati durante il periodo che si lavora e si percepisce la pensione?

Questi contributi, è bene saperlo, non vanno perduti e possono dare luogo ad un’altra pensione che va ad aggiungersi a quella già liquidata. Vediamo però a quali condizioni è possibile ottenere la liquidazione della seconda pensione.

Lavoratori in pensione

Contributi INPS non pagatiPer chi percepisce una pensione e decide di continuare a lavorare possono chiedere, in base all’articolo 7 della legge 155 del 1981 il riconoscimento del supplemento della pensione trascorsi  5 anni dalla decorrenza della pensione stessa a patto di possedere  l’età prevista per accedere al trattamento per la pensione di vecchiaia (nel 2018 66 anni e 7 mesi).

Se lei percepisce, quindi, la pensione di vecchiaia dal 2011 può richiedere il primo supplemento già a partire dal 2016. Se lo chiede ora, nel 2018, il prossimo potrà essere chiesto a distanza di 5 anni dalla richiesta del primo.

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