Lavoratori stagionali: quando possono richiedere la Naspi?

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21/11/2019

Lavoratori stagionali: possono far richiesta della Naspi ma con regole più stringenti,penalizzandoli. Ecco quali regole sono in vigore

Lavoratori stagionali: quando possono richiedere la Naspi?

Lavoratori stagionali – Ci sono attività che hanno bisogno di impiegati e operai solo per un breve periodo dell’anno, come nel settore turismo o agricolo. Per poter amministrare il personale, in questi tipi di attività, ci possono utilizzare diversi strumenti, come i contratti di lavoro stagionale. Nei mesi in cui il lavoro è fermo, il lavoratore non riceve nessun stipendio, quindi subentra lo Stato con un sostegno per i lavoratori stagionali inattivi: la Naspi.

Lavoro stagionale: definizione

Il lavoro stagionale è offerta da quelle aziende e società che non hanno bisogno di dipendenti per tutta la durata dell’anno. I principali settori sono:

  • Attività agricole stagionali;
  • Attività turistiche ad apertura stagionale;
  • Settori di attività con picchi di intensificazione stagionale.

Una lista completa di tutte le attività stagionale non esiste. Per accedere ai benefici delle attività stagionale, l’azienda deve essere riconosciuta come tale dalla legge n. 1525 del 7 ottobre del 1963 o dai contratti collettivi di lavoro.

Il lavoro stagionale consiste in un lavoro che non copre tutti i 12 mesi dell’anno, ma soli una parte di essi. Quindi l’assunzione è solo per i mesi necessari facendo un contratto a termine e alla sua scadenza il rapporto lavorativi finisce.


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Indennità di disoccupazione, anche per gli stagionali?

Nel nostro territorio ci sono zone che vive solo di lavoro stagionale. Il problema fondamentale è che una volta finita la stagione lavorativa, finisce anche il rapporto lavorativo, lasciando i lavoratori senza stipendi.

Fino al 2014, chi era stato assunto per almeno 6 mesi per un lavoro stagionale e poi licenziato, lo Stato per i restanti sei mesi pagava un’indennità di disoccupazione. Come si può ben capire il costo sociale per questa operazione era molto gravoso, per il solo 2,5% dei lavoratori stagionale, il costo dell’indennità di disoccupazione raggiungeva il 12% annuo sul totale erogato.

Prima che andasse in vigore la Jobs Act, il lavoratore stagionale con solo 52 settimane lavorate entro i due anni precedenti e con l’interruzione involontaria del lavoro, poteva percepire l’indennità di disoccupazione (Aspi) per un periodo calcolato solo sull’età anagrafica e non sull’anzianità contributiva. Oltre a ciò, non veniva neanche preso in considerazione quante volte il lavoratore facesse richiesta di indennità di disoccupazione all’Inps in un determinato tempo. C’erano casi in cui un lavoratore veniva assunto regolarmente di anno in anno per periodi brevi di 6 o 8 mesi, creando in questo modo una situazione in cui il lavoratore con soli 52 settimane lavorative nei due anni precedenti poteva riscuotere dai 8 ai 12 mesi di indennità di disoccupazione, in base all’età anagrafica.

Con l’ascesa della nuova Naspi, del 2015, si son messi in campo regole più stringenti per il caso. Un lavoratore dipendente stagionale dopo aver lavorato per 6 mesi può far richiesta nello stesso anno di 3 mesi di indennità.

Lavoro stagionale: la Naspi

Nel 2015 è stata introdotta una riforma del lavoro, la Jobs Act, in cui si prevede anche l’introduzione di una nuova indennità di disoccupazione, la Naspi (Nuova assicurazione per l’impiego). Questa consiste in una tutela per tutti i lavoratori che hanno perso il lavoro dal 1° maggio 2015. Una regola fondamentale della Naspi è che viene erogato un contributo mensile, dopo la perdita del lavoro involontariamente, per un periodo che può essere al massimo la metà delle settimane contributive versate nei quattro anni precedenti al licenziamento. Bisogna ricordare che le settimane già conteggiate per precedenti richieste di Naspi non possono essere prese in considerazione.


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Con questo tipo di sistema i lavoratori stagionali sono stati penalizzati, perché se prima con solo 6 mesi di contributi versati potevano percepire altri 6 mesi di disoccupazione, ora invece possono richiedere solo 3 mesi.

Naspi: come inoltrare domanda

Anche i lavoratori stagionali, come un qualsiasi altro lavoratore, può presentare domanda di Naspi tramite il portale Inps, attraverso il servizio dedicato accedendo con le proprie credenziali. Il lavoratore può anche inoltrare domanda tramite il contact center al numero 803 164 o al numero 06 164 164 da rete mobile, o ancora rivolgendosi al padronato o a intermediari Inps.

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