Lavoro: ripristino voucher per agricoltura e turismo, nel Decreto Dignità, Ok Di Maio

Nel Decreto Dignità saranno ripristinati i voucher per l’agricoltura e il turismo. A comunicarlo è il premier Di Maio, viste le tante difficoltà incontrate da questa categoria di lavoratori. 

“Apprezziamo l’intento del ministro Luigi Di Mario che ha appena annunciato di voler ripristinare i voucher per l’agricoltura e per il turismo. Si tratta di uno strumento essenziale per settori assai particolari che vivono di stagionalità e quindi hanno bisogno delle più ampie flessibilità per gestire la forza lavoro, tutto questo ovviamente sempre nel pieno rispetto delle regole e nel contrasto di qualsiasi forma di abuso a danno dei lavoratori”. Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara, commentando le dichiarazioni del ministro per lo Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio.

“Gli interventi normativi per il mercato del lavoro sono complessi da gestire: a nostro giudizio serve una riforma ampia ma inquadrata all’interno di un pacchetto di interventi volti al rilancio dell’economia” aggiunge Ferrara.

Il decreto Dignità contiene molte novità

Decreto Dignità, split payment, spesometro e redditometro, non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, elenchiamo tutte le novità in breve:

  1. la cessazione dell’obbligo di emissione di fatture in regime di scissione di pagamenti per i professionisti, fornitori della pubblica decreto dignitàamministrazione. Saranno esclusi, quindi, dallo “split payment” i compensi assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o a titolo d’acconto. Di conseguenza, i professionisti torneranno a fatturare con l’esposizione dell’Iva a debito al cliente e
    dovranno versare la relativa Iva a seguito della liquidazione periodica; il cliente dovrà provvedere a pagare l’intero ammontare della fattura al professionista, trattenendo l’importo della ritenuta alla fonte operata ai fini delle imposte dirette. L’esclusione dallo split payment riguarderà anche le altre forme di compenso assoggettate a ritenuta (ad esempio gli agenti).
  2. la sospensione dell’utilizzo del redditometro dal 2016, fino a quando non sarà emanato un nuovo provvedimento in linea con le previsioni del decreto stesso. Tuttavia, tali controlli non risultano più svolti da qualche anno da parte dell’Agenzia delle Entrate;
  3. in materia di spesometro (in attesa che sia superato dalla fatturazione elettronica), i dati relativi al terzo trimestre del 2018 potranno essere trasmessi entro il 28.02.2019;
  4. i dati delle fatture relative al primo semestre 2018 dovranno essere inviati entro il 30.09.2018, mentre per i dati delle fatture relative al secondo semestre del 2018 la scadenza è il 28.02.2019.

Redazione NotizieOra

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