Lavoro usurante notturno: metà vita lavorativa come si conta

Pensione usuranti per lavoratori notturni, come si conteggiano le notti e quali requisiti occorrono.

Il beneficio per lavoratori usuranti per accedere alla pensione anticipata viene riconosciuto ai lavoratori che, in possesso dei requisiti soggettivi richiesti, abbiano svolto una o più delle attività usuranti per un tempo pari:

  • ad almeno sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa, compreso l’anno di maturazione dei requisiti
  • ad almeno la metà della vita lavorativa

Lavoro usurante per lavoratori notturni

I lavoratori notturni che possano far valere una determinata permanenza nel lavoro notturno, con le seguenti modalità:

  • lavoratori a turni, che prestano la loro attività di notte per almeno 6 ore, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero minimo di giorni lavorativi annui non inferiore a 78 per coloro che perfezionano i requisiti per l’accesso anticipato nel periodo compreso tra il 1° luglio 2008 ed il 30 giugno 2009, e non inferiore a 64, per coloro che maturano i requisiti per l’accesso anticipato dal 1° luglio 2009;
  • lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.

Un nostro lettore ci chiede: “Salve sono un lavoratore dell’industria privata , svolgo una mansione che comporta lavorare di notte. Ne svolgo circa 90 l’anno , quindi rientro nella categoria dei lavori usuranti.tra poco meno di un anno compiro’ 60 anni e avro’ circa 38 anni di contributi, quindi posso presentare la domanda appunto per i suddetti lavori usuranti.Vorrei un chiarimento sul calcolo delle notti per la meta’ della vita lavorativa complessiva.,verrano presi gli anni uno per uno e scartati quelli dove non si raggiungono almeno 78 notti fino ad arrivare nel mio caso a 19 anni, oppure bastera’ che nella mia intera vita lavorativa abbia fatto 1482 notti (19 anni X 78 notti)? faccio questa domanda perché puo’ capitare che magari alcuni anni abbia superato di gran lunga il numero di notti necessarie e alcuni anni ne abbia fatto meno di quelle necessarie (ferie, malattia etc..).spero di essermi spiegato bene, attendo una vostra risposta.
Saluti”.

Se, quindi, riesce ad avere i 7 anni di lavoro usurante nei 10 anni che precedono la domanda di pensione, non le serve il calcolo della metà della vita lavorativa, inoltre, andando in pensione dopo il 1 luglio 2009 le bastano 64 notti l’anno per rientrare tra i lavoratori usuranti.

In ogni caso per il conteggio non deve sommare le notti totali, ma deve vedere quelle presenti in ogni anno lavorativo, essendo però di meno quelle richieste a mio avviso non dovrebbe aver problemi a rientrare nei requisiti richiesti per l’accesso alla pensione con la quota per lavoratori usuranti che, nel 2019, è 97,6 con 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi.

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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.