Legalizzazione cannabis. Una legge che governi i fenomeni o una legge che li fa governare alla malavita?

Firenze, 30 Gennaio 2019.  Una legge che governi i fenomeni o una legge che li fa governare alla malavita? Questo è quanto ci chiediamo di fronte ai resoconti della conferenza stampa con cui oggi il partito Forza Italia ha presentato la sua campagna “Cannabis? No grazie”. L’on. Roberto Novelli se n’é fatto alfiere in nome di una sua battaglia culturale che, per impedire la legalizzazione, è disposto ad affermarla “indossando i guantoni” (1). Al di là delle frasi ad effetto per esprimere la propria presunta forza fisica che, in assenza di quella delle idee e del dialogo, dovrebbe essere usata per impedire la legalizzazione dopo, come dicono loro, la presentazione della proposta di legge da parte di alcuni deputati del partito M5S… mettendo l’accento sul concreto, sembra proprio che in tutti questi anni di divieti, in Italia e nel mondo, non sia accaduto nulla, cioè non si sia rafforzata, moltiplicata ed estesa la forza d’urto (in business, violenza e
deistituzionalizzazione) della malavita organizzata. Sembra proprio che qualcuno, confondendo politica con ideologia, continui a ritenere che una propria idea, proprio perché la ritiene giusta, debba diventare dettato e obbligo per chiunque altro, inclusi quelli che la pensano in modo diverso. Certo, è l’eterno conflitto sul concetto di democrazia e di libertà: cioè se questi capisaldi del nostro sistema istituzionale debbano essere vissuti come l’imposizione/dittatura delle maggioranze o come governo dell’esistente. Lasciamo che i nostri deputati di Forza Italia, se hanno voglia, si vadano a rivedere certi capisaldi che, in teoria, anche loro, quando si dicono liberali, affermano di utilizzare.
E come se non bastasse, sempre i nostri democratici e liberali di Forza Italia, tuonano:  ”La liberalizzazione sta diventando anche un grande affare economico, dove le grandi multinazionali hanno messo gli occhi, con investimenti miliardari in un settore che sarà molto lucroso”. 
E quindi? Forse che loro sono contrari che l’economia possa essere anche utilizzata per lucro da parte di aziende multinazionali e transnazionali? Forse stanno facendo campagne, visto che fanno male anche più della cannabis, contro le multinazionali dell’alcool e del tabacco? O, siccome crediamo che anche Forza Italia non disdegni l’impegno e l’offerta economica multinazionale, preferisce che in materia di droga se ne occupino le multinazionali del crimine piuttosto che, per esempio, la Philip Morris che, anche se transnazionale e non essendoci chissà quali norme di regolamentazione del business a quei livelli, un qualche straccio di norma a cui attenersi lo ha comunque? 
Purtroppo, da questa conferenza stampa di oggi traspare che è meglio il crimine rispetto alla legalità. Certo, i nostri liberali d’occasione dicono che loro stanno lottando per un mondo senza droghe… liberi di farlo e noi onorati nell’ascoltarli, ma mentre loro continuano a lottare (confondendo, per l’appunto l’ideologia con la politica) il crimine transnazionale devasta il Pianeta e tutte le vittime umane ed istituzionali che ne vengono coinvolte.
Ma forse queste nostre osservazioni non interessano, nonostante siano quelle di base di un vasto movimento, di cittadini e di istituzioni, che in tutto il mondo sta perorando, raccogliendo successi, la legalizzazione della cannabis. E dove questo accade i numeri dicono che calano i problemi di salute ed economici che, invece, crescono in drammaticità lì dove si continua a far fede sul proibizionismo.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

Redazione

Notizie scritte dalla redazione di cronaca, notizie, salute, viaggi, gastronomia e musica di NotizieOra.