Legge 104,novità con il nuovo testo unico requisiti permessi retribuiti e benefici: tutte le novità

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05/09/2018

Legge 104, il nuovo testo unico prevede agevolazioni, bonus: ecco tutte le novità

Legge 104,novità con il nuovo testo unico requisiti permessi retribuiti e benefici: tutte le novità

Il nuovo Testo Unico della legge 104 prevede agevolazioni, detrazioni e bonus per famiglie con disabili e anziani. Finora la figura principale posta al primo piano è sempre stata la figura del disabile o dell’anziano ma con questa legislatura si pone l’attenzione anche sul familiare che lo assiste.

La Commissione d’esame Lavoro Previdenza Sociale ha in esame tre disegni di legge Ddl 2266, 2048 e il 2128.

Legge 104 il disegno di legge 2048: Cosa prevede

Il decreto di legge 2048 prevede sgravi fiscali per chi si occupa di un disabile o di un anziano con più di 80 anni e con un reddito Isee non superiore ai €25000 annui. Il familiare che si occupa del disabile può richiedere la detrazione d’Imposta sul reddito delle persone fisiche pari al 19% delle spese sostenute per l’assistenza fino a un tetto massimo di €10000 l’anno. Queste spese vanno tutte giustificate, in più nello stesso disegno di legge si prevede un rimborso spese pari a €1900 annui. Per ottenere questo tipo di agevolazione non bisogna essere titolari di reddito e essere parzialmente o totalmente incapienti. Questo è riservato a chi e in condizioni disagiate e avente una grave condizione economica.

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Legge 104 e disegno di legge 2266: Cosa prevede

Il disegno di legge 2266 riguarda la facilitazione sul permessi e flessibilità lavorativa. Per conciliare l’attività lavorativa con quella di cura e di assistenza del familiare disabile o anziano, i permessi previsti dalla legge 104 vengono estesi anche ai caregiver familiari assunti con ogni forma di contratto di lavoro subordinato e parasubordinato.

Legge 104 il disegno di legge 2128: Cosa prevede

Il decreto di legge 2128 prevede il riconoscimento ufficiale della copertura sanitaria e contributi figurativi del caregiver familiare equiparati al lavoro domestico. Tale decreto prevede anche che per chi assiste e cura in proprio familiare in convivenza, a decorrere dal momento del riconoscimento del handicap grave del familiare ha diritto anche al riconoscimento della tutela previste per malattie professionali o per le tecnopatie riconosciute dall’INAIL. Il familiare e anche tutelato per la coperture assicurative qualora deve sostenere spese di malattia e infortunio.


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